AMBIENTE E SALUTE

LA PLASTICA È PER SEMPRE!

Dai vestiti alle bottiglie, passando per cosmetici e imballaggi siamo immersi in un mondo di plastica.

La plastica una volta finito il suo compito, finisce molto spesso nei nostri mari. Sono oltre 8 milioni le tonnellate che ogni anno vengono riversate in mare. Di questi il 60%va sul fondale, il 20%rimane sulle spiagge e il 20% rimane a galleggiare sulla superficie del mare.

E anche se i dati del riciclo sono più confortevoli in Europa (30%) rispetto al resto del mondo (5%) la plastica conferita in discarica e da qui tramite l’aria e il terreno in mare rappresenta un problema veramente enorme.

Le plastiche sono costituite da macromolecole dette polimeri scomponibili in monomeri. …

La plastica non è biodegradabile, ed esposta alla luce del sole, lentamente si decompone in piccoli frammenti, che soffocano o intrappolano gli organismi marini. Questi sono vittime della parte più subdola della plastica di dimensione inferiore ai 5 mm (microplastica)che viene scambiata come cibo. Se a questo si aggiungono anche le nano plastiche (inferiori a 100 nanometri) si capisce come tali sostanze si accumulino nei tessuti di pesci, molluschi, crostacei e arrivino sino a noi. Ricerche dell’Algalita Marine Research Foundation effettuando prelievi in acque a vari livelli di profondità e analizzando il contenuto, hanno evidenziato che la quantità di micro-particelle di plastica superava la percentuale di zoo plancton da 6 a 30 volte nelle aree maggiormente contaminate.

Le sostanze chimiche contenute nelle microplastiche o i prodotti chimici da esse assorbiti e trasportati (plastificanti come ftalati, bisfenolo, additivi ,metalli pesanti e altri contaminanti ) possono avere impatto sulla salute umana ( effetti sul sistema immunitario, interferenti endocrini, cancerogeni) .Possono contaminare la catena alimentare e rappresentano un maggiore rischio per i bambini , dato che i bambini non sono piccoli adulti :il peso corporeo è minore ed il consumo di cibo in rapporto al peso è maggiore nei bambini ( il rischio è potenzialmente maggiore).Tali sostanze possono superare la barriera placentare e manifestare danni anche in generazioni successive non esposte direttamente.

I DIFFERENTI TIPI DI PLASTICA differiscono per l’aspetto, la composizione e la destinazione di uso. Esse si possono differenziare in.

PE (polietilene): usato per la produzione di sacchetti, cassette, nastri adesivi, bottiglie, sacchi per spazzatura, giocattoli…

PP (polipropilene): usato per oggetti per arredamento, contenitori per alimenti, flaconi per detersivi, prodotti per igiene personale, mobili da giardino…

PVC (cloruro di polivinile): usato per vaschette per uova, tubazioni, pellicole isolanti tanto che si trova anche nei muri delle case, porte, finestre…

PET (polietilentereftalato): bottiglie di bibite e acque minerali, fibre sintetiche….

PS (polistirene, meglio noto come polistirolo): vaschette per alimenti, posate, piatti, tappi, imballaggi Ogni giorno utilizziamo materiali ed oggetti di plastica .Quelli destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari devono rispettare il Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 ottobre 2004 :•“I materiali e gli oggetti, … devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione affinché essi non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da:

  1. costituire un pericolo per la salute umana;
  2. comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari;
  3. comportare un deterioramento delle loro caratteristiche

È quindi fondamentale verificare l’etichettatura di ogni oggetto, la sua destinazione di impiego, e le istruzioni di uso. Per i contenitori degli alimenti già confezionati la responsabilità che il prodotto sia a norma dipende dall’industria (acquistare prodotti controllati!!),I materiali e gli oggetti non ancora entrati in contatto con l’alimento al momento dell’immissione sul mercato devono riportare la dicitura “per contatto con i prodotti alimentari” o un’indicazione specifica circa il loro impiego e le istruzioni da osservare per garantire un impiego sicuro e adeguato;

I Film estensibili (pellicole per alimenti) possono avere diverse composizioni e diverse destinazioni d’uso. A contatto con cibi grassi o caldi possono rilasciare molecole nell’alimento.

In pratica: le etichette servono ad evitare usi scorretti e Il consumatore deve leggere le istruzioni e fare attenzione ai simboli. Non vanno riutilizzati contenitori monouso, e nel forno a microonde vanno usati contenitori destinati a tale utilizzo.

Attenzione: tutti i contenitori che NON recano le sigle PE, PET, PVC più tutti i contenitori che presentano residui di materiali organici (es. cibo) o di sostanze pericolose (vernici, colle, etc…) più altri numerosi materiali NON sono costituiti da plastica riciclabile!!!!!

Lo smaltimento della plastica può essere effettuato attraverso il recupero o il riciclo.

Con questi meccanismi è possibile ottenere non solo nuovi prodotti riutilizzabili ma anche energia, calore ed elettricità. In particolare, il recupero energetico prevede di riutilizzare l’energia contenuta nei rifiuti plastici, che le deriva dal petrolio ed è interamente sfruttabile. La plastica infatti ha un potere calorifico paragonabile a quello del carbone.

Affrontare il problema dell’inquinamento da plastica è possibile ma questo richiede l’impegno e la collaborazione di tutti: istituzioni, imprese e individui.

Ripulire i mari da questo tipo di inquinamento pulviscolare è un’impresa destinata al fallimento. L’unica possibilità è tagliarne drasticamente la produzione (un semplice lavaggio in lavatrice di indumenti sintetici genera circa duemila frammenti di plastica) promuovendo e incentivando fattivamente una raccolta differenziata.

COSA POSSIAMO FARE?

Ridurre

Limitare l’uso di plastica (bicchieri, piatti, posate, cannucce…)

Evitare le plastiche usa e getta e non gettare rifiuti sulle spiagge o nell’ambiente Evitare i prodotti confezionati monodose, riducendo il packaging

Usare contenitori in vetro, acciaio

Limitare e usare correttamente le pellicole per alimenti

RIUSARE

Scegliere vuoti a rendere (vetro al posto della plastica) Usare borse di stoffa, rete… per la spesa

RICICLARE

Selezionare i rifiuti e fare la raccolta differenziata

ALTRI SUGGERIMENTI:
  • Per tutti i prodotti in plastica a contatto con gli alimenti leggere e seguire sempre le istruzioni d’uso (pellicole, contenitori, ..) Attenzione al contatto con cibi caldi e all’esposizione al sole delle bottiglie in plastica
  • Evitare prodotti per l’igiene personale come ombretti, scrub, cosmetici, smalti per le unghie che contengano plastiche: polietilene (PE), polipropilene (PP) e polivinilcloruro (PVC)
  • Non utilizzare biberon, succhiotti, pentole antiaderenti contenitori e giochi in plastica usurati
  • Non far giocare i bambini su tappeti o pavimenti di plastica
  • Preferire indumenti in fibra naturale
  • Considerare la possibilità di utilizzare pannolini lavabili o compostabili

Le codifiche utilizzate sui contenitori sono quelle utilizzate per l’individuazione del materiale proprio ai fini del riciclo. Tutti gli imballaggi in plastica, a prescindere dal polimero e dalla codifica, sono sempre conferibili nella raccolta differenziata.

SIMBOLO EUROPEO DI IDONEITÀ AL CONTATTO CON ALIMENTI

Giugno 2019

Per approfondire:

  1. Laura Reali, Giacomo Toffol: La grande zuppa di plastica, Quaderni ACP 2018
  2. Conosci, riduci, previeni gli interferenti endocrini
  3. http://assets.wwfit.panda.org/downloads/plastics_med_finale_italia_def_low.pdf

A cura di Mara Tommasi

(gruppo di lavoro FIMP: Amato Elisabetta, Calvi Donatella, Filippi Lorena, Granchi Marco, Gregori Giuseppe, Libe’ Maria Pia, Marini Alessandro, Toffol Giacomo)

 

LA PLASTICA È PER SEMPRE!

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