VADEMECUM

Manuale per la pratica professionale e la gestione dell'ambulatorio pediatrico

Caro collega,

Congratulazioni per aver raggiunto questo traguardo significativo nella tua carriera!
Diventare pediatra non è solo una professione, ma una vera e propria vocazione, un impegno profondo verso la salute e il benessere dei più piccoli. Mentre ti appresti a intraprendere questo eccitante viaggio aprendo il tuo studio pediatrico, sappi che sei sul punto di fare una differenza immensa nella vita di molti bambini e delle loro famiglie.

Conosciamo le sfide e le incertezze che possono accompagnare la creazione di un nuovo studio, specialmente all'inizio della tua carriera. Per aiutarti in questo percorso, abbiamo preparato un vademecum dettagliato, pensato specificamente per te, neo-pediatra, che ti guiderà passo dopo passo nella realizzazione del tuo studio.

In queste pagine troverai consigli pratici su come organizzare lo spazio del tuo studio, gestire la documentazione necessaria, comunicare efficacemente con i piccoli pazienti e le loro famiglie, e molto altro ancora. Questo manuale è stato pensato per fornirti le basi solide su cui costruire la tua pratica professionale, assicurandoti di offrire la migliore assistenza possibile fin dal primo giorno. 

Siamo qui per supportarti in questo entusiasmante capitolo della tua carriera. Preparati a trasformare la tua passione in un’attività floridosa e gratificante, toccando la vita di innumerevoli bambini con la tua cura e dedizione.

 

REQUISITI DEGLI STUDI MEDICI ART. 33 DELL'ACN

  1. Lo studio del pediatra di libera scelta, studio professionale privato, è presidio del Servizio Sanitario Nazionale che concorre al perseguimento degli obiettivi di salute del medesimo Servizio nei confronti del cittadino mediante attività assistenziali convenzionate e non convenzionate.
  2. Lo studio deve essere dotato degli spazi, degli arredi e delle attrezzature indispensabili per l’esercizio dell’attività convenzionale, di sala d’attesa adeguatamente arredata, di servizi igienici, di illuminazione e aerazione conformi alla legislazione e ai regolamenti vigenti, di strumenti di comunicazione con gli assistiti, di strumenti informatici idonei ad assolvere ai compiti di cui all'articolo 6.
  3. Detti ambienti sono adibiti esclusivamente ad uso di studio del pediatra di libera scelta. Se lo studio è inserito in un appartamento di civile abitazione, i locali e l'ingresso devono essere specificatamente dedicati.
  4. Se lo studio è ubicato presso strutture private, incluse quelle autorizzate o accreditate, adibite ad altre attività non mediche oppure attività sanitarie soggette ad autorizzazione, lo stesso deve avere un ingresso indipendente e deve essere eliminata ogni comunicazione con le restanti parti della struttura.Nello studio del pediatra può essere svolta esclusivamente attività istituzionale ai sensi del presente Accordo e la libera professione ai sensi dell'articolo 27.
  5. L'orario giornaliero di apertura dello studio è concordato dal pediatra con il referente di AFT al fine di garantire quanto previsto dall’articolo 28, comma 6, lettera b), dal lunedì al venerdì, nella fascia 8,00-20,00, con alternanza di apertura al mattino e al pomeriggio, con orario settimanale non inferiore a: - 5 ore fino a 250 assistiti; - 10 ore da 251 a 500 assistiti; - 15 ore da 501 a 880 assistiti. In applicazione di quanto previsto dall’articolo 36, comma 3 del presente Accordo, in presenza di un numero di assistiti superiore a 880, l’orario minimo non è inferiore a 18 ore settimanali. Fermo restando il debito orario minimo, il pediatra è tenuto a garantire le ore definite dal referente di AFT per il coordinamento dell'orario di apertura degli studi necessario a garantire l'assistenza pediatrica.
  6. L'articolazione oraria degli studi dei pediatri dell'AFT deve garantire ai cittadini un riferimento preciso cui rivolgersi quando lo studio del proprio pediatra è chiuso.
  7. Le visite nello studio medico, salvi i casi di urgenza, sono di norma erogate attraverso un sistema di prenotazione.
  8. Le modalità di contattabilità del pediatra di libera scelta al di fuori delle fasce orarie di apertura dello studio sono disciplinate dagli Accordi Integrativi Regionali.
  9. Nel caso di esercizio dell'attività convenzionale in più studi, l'orario complessivo di cui al comma 5 può essere frazionato tra tutti gli studi con prevalente apertura in quello principale, in accordo con la programmazione dell'apertura degli studi all'interno della AFT. 50/97
  10. I pediatri devono comunicare all'Azienda e agli assistiti le modalità di organizzazione, l'articolazione oraria di apertura degli studi ed i recapiti telefonici di riferimento al fine di garantire una costante informazione.

 

APPARECCHIATURE ELETTRONICHE E SOFTWARE INFORMATICI

1) ACQUISTARE un PC portatile o fisso (conservare la fattura, sia per eventuale controllo Asl)

2) SOFTWARE GESTIONALE DI CARTELLA CLINICA

 ll gestionale medico rappresenta un validissimo aiuto in ambulatorio. È importante, quindi, mettere a fuoco quali sono le caratteristiche fondamentali che non possono mancare:

  • 100% conforme alle normative e al GDPR
  • in cloud e quindi accessibile da qualunque postazione e dispositivo
  • semplice da usare e con un’interfaccia user-friendly
  • personalizzabile e adattabile alle esigenze e ai servizi della tua struttura
  • sempre aggiornato o aggiornabile sulla base delle nuove normative
  • in grado di digitalizzare l’intero percorso dei pazienti: dalla prenotazione al referto 
  • integrabile con altri con altri strumenti già presenti in struttura (es: prenotazione online, sistemi di contabilità, ecc). 

La funzionalità è prendere in carico la gestione dei dati clinici dei tuoi piccoli pazienti ed organizzare nel migliore dei modi per fornire tutti i riscontri utili che servono per fare le giuste valutazioni. Il software sideve connettere in rete, integrarsi ai sistemi informativi delle aziende sanitarie e dei vari progetti regionali di sanità elettronica ed anche per l’interfacciamento con il Fascicolo Sanitario Elettronico. 

Occorre avere poi:

3) NUMERO DI TELEFONO DI STUDIO per la contattabilità al di fuori delle fasce orarie  di apertura dello studio che sono disciplinate dagli Accordi Integrativi Regionali.

4) CONNESSIONE A BANDA LARGA (ADSL, FIBRA)

5) VPN (fornita dall’azienda da cui acquisti il gestionale)vale a dire una connessione che maschera il vostro traffico di dati online e lo protegge da accessi esterni. I dati non cifrati possono essere visualizzati da chiunque abbia accesso alla rete e voglia vederli. Con una VPN invece, hacker e cybercriminali non potranno decifrare questi dati.

6) ACCESSO al SISTEMA INFORMATIVO SANITARIO TERRITORIALE

Il Sistema informativo regionale (non tutte le regioni sono informatizzate) è un supportoche  potenzia i servizi territoriali el’assistenza primaria, permettendo l’interconnessione dei diversi attori - medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie, medici della continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali e ospedalieri, operatori CUP e privati accreditati - e servizi utili a supportare in modo efficiente ed efficace la relazione medico-paziente. Questa è la procedura che permetterà, attraverso due fasi, di entrare a far parte della rete del Sistema sanitario di ogni regione:

  • Fase 1: Predisposizione del computer attraverso l'installazione del software necessario (fornita dall’azienda da cui acquisti il gestionale)
  • Fase 2: Esecuzione della procedura di accreditamento al Centro Servizi Sanitari Regionale. 

Per procedere tutti gli operatori sanitari coinvolti nell’iniziativa sono stati dotati di Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e/o Token ME-CC con certificati digitali di autenticazione e firma, per l’identificazione certa nell’accesso ai servizi e per l’apposizione della firma digitale sui documenti sanitari.Per l’utilizzo di smart card, il PC deve essere dotato di dispositivo hardware lettore di smart card. In alternativa all’uso della smart card come dispositivo di autenticazione forte è possibile essere dotati di Token di sicurezza che di fatto integrano la smart card ed il lettore in un dispositivo unico collegabile via porta USB. Per l’utilizzo di CNS è necessaria l’esecuzione di componenti denominate “Applet Java” all’interno del browser, pertanto sul PC è richiesta la presenza del software Java per desktop versione 7 o successiva. Il software è disponibile gratuitamente all’indirizzo http://www.java.com/it/download. Per l’installazione lanciare il programma eseguibile scaricato e seguire le istruzioni. Comunque queste procedure, in genere, gestite dal servizio assistenza del SIST.

 

GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI SANITARI PERICOLOSI E NON

I PLS di libera scelta producono, nell’esercizio della loro attività di prevenzione, diagnosi e cura, rifiuti “speciali sanitari pericolosi e non”. La gestione e lo smaltimento di tali rifiuti, anche se prodotti in quantità modeste, sono regolati da severe e complesse norme legislative (cfr. Circolare Ministero dell’Ambiente sull’obbligo di smaltimento dei rifiuti speciali per gli studi dei medici di famiglia 1999 , Direttiva del Consiglio UE n. 91/689/ CEE, DPR n.254/2003, Dlgs 152/2006) che obbligano tali soggetti a provvedere al corretto smaltimento dei rifiuti speciali prodotti, attraverso la stipula di un contratto/convenzione con una ditta iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per le corrispondenti categorie e classi.

Esistono diverse aziende sul territorio di appartenenza con cui stipulare un contratto prima dell’apertura del proprio ambulatorio.

 

RITIRARE I RICETTARI

Ritirare i RICETTARI per gli STUPEFACENTI (possono farlo sia i convenzionati che i sostituti) ed i Ricettari “ROSSI” REGIONALI da ritirare presso il distretto di appartenenza.

 

L’EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA (ECM) (ART. 25 ACN)

È il processo attraverso il quale il professionista della salute si mantiene aggiornato per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale. I professionisti sanitari hanno l'obbligo deontologico di mettere in pratica le nuove conoscenze e competenze per offrire un'assistenza qualitativamente utile. Occorre iscrivervi all’area privata del Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie) al fine di verificare i vostri crediti ECM accedendo con questo link: https://application.cogeaps.it/login/.

 

PARTITA-IVA

La partita IVA è obbligatoria per convenzionati e per sostituti; la ritenuta d'acconto non si può utilizzare perché il nostro per definizione non è un lavoro occasionale. Al momento esiste il regime fiscale ordinario e il regime forfettario. Nel regime fiscale ordinario ci viene subito trattenuta la ritenuta d'acconto del 20% rispetto al compenso lordo. Nel regime ordinario si possono scaricare dalle tasse le varie spese per il lavoro (benzina, materiale per lo studio medico in generale, software medici).
Nel regime fiscale forfettario la ritenuta d'acconto è 15% e non la dobbiamo versare subito, bensì l'anno successivo. Nel regime forfettario attualmente il massimo del lordo consentito è 85.000 €/anno, ma non si possono scaricare le spese per il lavoro. Se nell'anno corrente si superano i 85.000 € lordi, l'anno successivo si passa automaticamente nel regime ordinario. Per aprire la Partita IVA come medico devi conoscere il tuo codice ATECO, la sequenza di 6 cifre che identifica l’attività che svolgi, che è diverso a seconda della tua specializzazione. 86.22.09 – altri studi medici specialistici e poliambulatori (per i pediatri) Dopo che avrai individuato il tuo codice ATECO, puoi aprire la Partita IVA compilando ed inviando all’agenzia delle entrate il modello AA9/12, tramite:
- sito web
- posta raccomandata
- consegna a mano in una delle sedi territoriali

Il costo per aprire la tua Partita IVA è diverso se decidi di procedere:
- da solo: non pagherai nulla
- affidandoti ad un intermediario, come il commercialista: devi pagare il compenso per il suo servizio

Oltre ad aprire la Partita IVA, per poter lavorare come medico dovrai:

 

ISCRIZIONE AD ENPAM (è possibile farlo gia dal 5°-6° anno di medicina)

L'EMPAM è la cassa previdenziale dedicata alla tua professione, dove verserai i contributi per la tua futura pensione.

I contributi che dovrai versare ad ENPAM sono:
quota A: da versare indipendentemente dal reddito
- quota B: da versare in percentuale sul tuo reddito

La quota A varia in base alla tua età, viene fissato ogni anno e per il 2023 è:

Età

Importo da pagare

fino a 30 anni

258,73 €

dai 30 ai 35 anni

500,26 €

dai 35 ai 40 anni

938,75 €

più di 40 anni

1.733,72 €

Invece la quota B si calcola applicando una percentuale del 19,50% sul tuo reddito netto, quindi sul tuo incassato meno le spese che hai sostenuto per la tua attività.

 

ASPETTI TRIBUTARI E FISCALI

Quando si pone il problema del pagamento o meno dei certificati medici? La questione si pone solo per i medici convenzionati con il SSN (medici di famiglia e pediatri di libera scelta). Seconda cosa da chiarire: il certificato ha un costo di per sé o rientra nella prestazione medica in generale? Il rilascio di un certificato è un atto medico che solitamente rappresenta l'atto finale di una prestazione sanitaria iniziata con l'acquisizione del consenso, la raccolta dell'anamnesi proseguita con la visita medica. Tutto il complesso di questi atti costituisce la prestazione del medico. Da ciò si comprende che il certificato medico non ha una sua autonoma consistenza, in quanto è logicamente inserito in una prestazione sanitaria. Di conseguenza non ha un costo di per sé, ma è la prestazione medica nel suo complesso (conclusasi con il rilascio del certificato) che può avere rilevanza ai fini del compenso per il medico. Prendiamo in esame la situazione dei pediatri. Quali sono i certificati gratuiti per l'assistito? Alcuni certificati medici rilasciati dai pediatri sono gratuiti per l'assistito perché rientrano nei compiti del medico previsti dalle Convenzioni Nazionali e/o dagli Accordi regionali. Si tratta di prestazioni che vengono pagate al medico dallo Stato e per questo motivo sono gratuite per il paziente.

I classici esempi di certificati gratuiti sono:
- riammissione a scuola ( in alcune regioni non sono più richiesti)
- attività sportiva non agonistica parascolastica (dopo i 6 anni). Per approfondimento www.lentepubblica.it certificato medico non agonistico fino a 6 anni
- assistenza domiciliare integrata
- denunce obbligatorie (malattie infettive e diffusive, ecc.)

Al di fuori di questi casi, quindi, il medico può pretendere un compenso?
Sì, perché al di fuori di questi casi, si tratta di prestazioni non retribuite dallo Stato e quindi a carico dell'assistito. In pratica per le prestazioni non previste dalle Convenzioni Nazionali o dagli Accordi regionali, il pediatra agisce come un medico libero professionista puro. Quant'è il compenso che in questi casi il medico può chiedere in libera professione? Dopo l'abolizione del tariffario a norma del "Decreto Bersani" del 2006, non esiste più una tariffa vincolante, per cui ogni medico è libero di fissare le tariffe che crede. In ogni caso è necessario che il medico informi preventivamente il paziente sul costo della sua prestazione, in modo da evitare ogni spiacevole discussione. Una valida soluzione può essere l'affissione in sala d'attesa dell'elenco delle prestazioni a pagamento con il relativo costo, oppure la preventiva informazione che il medico o il personale di studio fornisce al paziente prima della prestazione.

Il medico può decidere di rilasciare gratuitamente certificati che sarebbero a pagamento?
Il medico, valutando il caso del singolo paziente, può ritenere opportuno evitare di chiedere il pagamento del certificato. Questo spesso succede per motivi di solidarietà sociale, per cui la scelta del medico di non farsi pagare è certamente apprezzabile. In questo ultimo caso è bene farsi firmare una dichiarazione laddove si specifica che “tale certificato è stato rilasciato a titolo gratuito” allegando un documento di identità del genitore.

Quando il medico riceve il compenso, deve sempre emettere fattura e la deve emettere nello stesso momento in cui viene pagato, né prima né dopo. Il paziente deve uscire dallo studio con la fattura.

Sulle fatture per certificati a pagamento ci vuole o no l'IVA?
Fino al 2005 tutte le prestazioni mediche erano considerate esenti IVA e quindi la fattura del medico prevedeva solo e soltanto l'importo del compenso. Ma dal 2005, a seguito di una sentenza della Corte di Giustizia Europea, bisogna distinguere: se la prevalente finalità della prestazione medica è la tutela della salute dell’interessato o della collettività, il compenso è esente da IVA. Invece se la prevalente finalità della prestazione è di natura accertativa o peritale o medico-legale, allora il compenso è soggetto a IVA.

Quali sono i tipici casi di certificati o prestazioni a pagamento esenti da IVA?
Sono, ad esempio, i certificati per:
- buona salute, sana e robusta costituzione, attività ludico-motoria;
- esonero dalle lezioni di educazione fisica;
- invio di minori in colonie o comunità;
- invio in soggiorni marittimi o montani per motivi di salute;
- avvenuta vaccinazione;
- dieta personalizzata alla mensa;
- idoneità a viaggi.

In questi casi, il medico deve riportare qualche dizione particolare in fattura per giustificare la non applicazione dell'IVA? Va riportata la dizione: "Prestazione sanitaria esente IVA ai sensi dell'art. 10 n. 18 del DPR 633/1972"

.Quali sono, invece, i casi di certificati o prestazioni a pagamento sui quali aggiungere l'IVA?
Sono, ad esempio, i certificati per:
- invalidità civile;
- infortunio a fini privati;
- fini assicurativi;
- impossibilità a presentarsi in tribunale;

A quanto ammonta l'IVA in questi casi?
Al 22% del compenso.

Talvolta non è facile distinguere se nella prestazione medica è prevalente la finalità di cura o la finalità peritale. Pertanto l’Agenzia delle Entrate ha previsto una possibile soluzione: nei casi in cui la prestazione del medico sia contemporaneamente finalizzata alla cura della persona, ma abbia anche risvolti assicurativi o peritali, è possibile evitare l'applicazione dell'IVA se il medico riporta in fattura la dizione: "Riscontrata prevalente finalità di tutela della salute". Se viceversa la finalità prevalente della prestazione è di tipo assicurativo o peritale, non c'è bisogno di scrivere nulla in fattura, però allora deve essere applicata l'IVA.

Quali dati sono obbligatori sulla fattura?
- il nominativo del medico e il suo numero di Partita IVA;
- le generalità del paziente e il suo codice fiscale;
- la data e il numero progressivo della fattura (che può essere un numero incrementale anno dopo anno, oppure ricominciare ogni anno dal n. 1 seguito dall'anno di competenza. Ad esempio "n. 1/2013", "n. 2/2013" e così via);
- la descrizione della prestazione (ad esempio: "visita e certificazione medica");
- l'importo del compenso;
- l'eventuale dizione di cui sopra per le prestazioni esenti da IVA;
- in caso contrario: l'aggiunta del 22% di IVA al compenso stesso.

Serve la marca da bollo sulla fattura? Se il compenso è assoggettato ad IVA la marca da bollo non si applica. Se, invece, il compenso è esente da IVA, si applica la marca da bollo di € 2,00 ma solo se il compenso è superiore a € 77,47.

Per i pagamenti procurarsi un POS per effettuare i pagamenti elettronici e blocco per le fatture.

 

TIMBRO DEL MEDICO: cosa scrivere?

Non esiste una normativa che regola questo strumento, per cui ogni dottore potrà personalizzare il timbro con le informazioni che ritiene opportune, purchè queste possano garantire la sua identificazione. Il timbro ha la funzione di identificare il medico che rilascia un documento clinico o fiscale. Per questa ragione, deve contenere delle informazioni minime che sono fondamentali per il suo riconoscimento:
- nome e cognome del professionista;
- qualifica;
- numero di iscrizione all’Ordine di appartenenza;
- codice regionale, qualora disponibile.

A queste possono aggiungersi indicazioni accessorie, come un numero di telefono o di cellulare, che possono essere utili ai pazienti e alle farmacie per prendere contatti con il medico. Allo stesso modo, può essere menzionata la struttura sanitaria presso cui si svolge la professione (studio medico, poliambulatorio e così via).

Qualora il timbro debba essere utilizzato anche per procedure fiscali, dunque per l’emissione di fatture e ricevute, è necessario integrare informazioni aggiuntive, come indirizzo, codice fiscale e partita Iva. Il timbro per fini fiscali dovrà quindi riportare nel complesso le seguenti voci:
- nome e cognome del professionista;
- qualifica;
- numero di iscrizione all’Ordine di appartenenza;
- codice regionale, qualora disponibile;
- indirizzo;
- partita Iva (o, se non disponibile, codice fiscale).

Nel caso in cui si voglia evitare di diffondere queste informazioni per motivi di privacy, si può decidere di realizzare due diversi timbri, da dedicare rispettivamente alla compilazione di ricette (sia quelle del SSN, di colore rosso, sia quelle personali, di colore bianco) e certificati e alla fatturazione. Si può fare a meno di apporre il timbro sulle fatture se si utilizzano dei modelli di fattura prestampati in cui siano già esplicitate tutte le proprie generalità.

Fac simile:

uno

 

due

  

Cosa fare in caso di smarrimento?
Cosa succede se il timbro viene rubato o se lo si perde accidentalmente? In caso di furto o smarrimento del timbro medico, va esposta regolare denuncia per allertare le autorità di polizia, qualora persone terze che ne siano venute in possesso dovessero farne indebitamente uso emettendo false prescrizioni di farmaci. In queste circostanze, è consigliabile agire in modo tempestivo e segnalare subito il fatto per prevenire illeciti.

 

STIPULA DI UNA POLIZZA RC PROFESSIONALE

La polizza RC Professionale per i medici liberi professionisti è indispensabile per diverse ragioni:

  1. Obbligatoria: A partire dal 13 agosto 2014, in conformità alle disposizioni del D.P.R. 137/2012 L.148, i medici sono tenuti a stipulare questa polizza.
  1. Sicurezza del Paziente: Una polizza RC su misura consente ai medici di lavorare senza preoccupazioni, garantendo anche la sicurezza dei pazienti.
  2. Copertura Retroattiva: La polizza di RC Professionale è retroattiva, il che significa che garantisce una copertura completa al medico per tutto il periodo di validità della polizza, anche per eventi che si sono verificati prima della stipula del contratto e che vengono segnalati alla compagnia per la prima volta durante la validità del contratto. Il medico deve dichiarare di non essere a conoscenza di fatti o circostanze che potrebbero causare richieste di risarcimento al momento della compilazione del questionario di proposta e la richiesta deve rientrare nel periodo di validità del contratto assicurativo.
  3. Cosa Copre: La polizza copre una vasta gamma di attività consentite dalla legge e dai regolamenti che disciplinano l’esercizio della professione di medico libero professionista. Possono includere una diagnosi sbagliata di una malattia, errori nella prescrizione di cure, danni causati dall’uso di apparecchiature mediche.
  4. FARE ATTENZIONE alla copertura per la somministrazione dei vaccini ed ai cosiddetti “primi trenta giorni di malattia” per la copertura del primo mese di malattia che altrimenti risulta a carico del professionista.

RICHIESTA DI ABILITAZIONE AI SERVIZI TELEMATICI PER CERTIFICAZIONI INPS

Portale web INPS.IT, compilate on line il modulo per la richiesta.

 

RICHIESTA DI ABILITAZIONE AI SERVIZI TELEMATICI INAIL

Per certificato continuativo e definitivo di infortunio.
Alcune attività scolastiche come l’uso di terminali, l’attività fisica e i laboratori specifici vengono equiparati all’attività di un lavoratore dipendente, per cui in caso di infortunio nell’orario scolastico viene fatta denuncia dal PS e successivamente il pediatra può continuare la malattia o chiuderla.
https://www.inail.it/cs//internet/accedi-ai-servizi-online/registrazione/medico-esterno.html e digitare richiedi abilitazione medico esterno.

 

LIBERA PROFESSIONE, in regime di convenzione con il SSN, viene regolamentata dall’ART.27 dell’ACN

  1. Il pediatra di libera scelta, al di fuori degli obblighi e delle funzioni previste dal presente Accordo, può svolgere attività libero professionale purché lo svolgimento di tale attività non rechi pregiudizio al corretto e puntuale svolgimento dei compiti convenzionali.
  2. Il pediatra può svolgere attività libero professionale:
    a) a carattere occasionale, su richiesta del cittadino, al di fuori degli orari di attività convenzionale o comunque in modo da non arrecare pregiudizio al corretto e puntuale svolgimento dei compiti convenzionali. Lo svolgimento di tale attività non comporta riduzione del massimale di scelte;
    b) strutturata, se espletata in forma organizzata e continuativa, con impegno settimanale definito, al di fuori degli orari di attività convenzionale. L'esercizio di tale attività, se eccede le 5 ore settimanali, determina la riduzione del massimale nella misura indicata all'articolo 36, comma 7 e comunque non inferiore al rapporto ottimale di cui all'articolo 30. In tal caso il pediatra dà comunicazione all'Azienda all’atto della instaurazione del rapporto convenzionale, aggiornando la stessa preventivamente in caso di variazione della modalità organizzativa. Lo svolgimento di detta attività è subordinato all'espletamento dell'attività istituzionale all'interno della AFT.
  3. Il pediatra di libera scelta non può svolgere in libera professione attività già previste dal presente Accordo e dagli accordi decentrati nei confronti dei propri assistiti.
  4. Il pediatra di libera scelta che non intenda esercitare attività aggiuntive non obbligatorie previste da Accordi regionali o aziendali non può esercitare le stesse attività in regime libero professionale.
  5. Nell’ambito dell’attività libero professionale il pediatra di libera scelta può svolgere attività in favore dei fondi integrativi di cui all’articolo 9 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i 
This is the third item's accordion body. It is hidden by default, until the collapse plugin adds the appropriate classes that we use to style each element. These classes control the overall appearance, as well as the showing and hiding via CSS transitions. You can modify any of this with custom CSS or overriding our default variables. It's also worth noting that just about any HTML can go within the .accordion-body, though the transition does limit overflow.
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