ABUSO E MALTRATTAMENTO

CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI NELLA SEPARAZIONE DEI GENITORI

PREMESSA

La Convenzione di New York del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sottolinea, fin dal preambolo, l’importanza della famiglia nella vita di ogni bambino e adolescente, quale “unità fondamentale della società e di un ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli”. Numerosi diritti del minore ruotano intorno alla fami- glia: il diritto di preservare le relazioni familiari (art. 8), il diritto di non essere separato dai genitori (art. 9) e di mantenere rap- porti regolari e frequenti con ciascuno di essi, anche se risiedo- no in stati diversi (art. 10), il diritto di esprimere liberamente la propria opinione nelle questioni che lo riguardano e di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o ammnistrativa (art. 12).

La Costituzione italiana, nel Titolo II, dedica alla famiglia gli ar- ticoli 29, 30 e 31.

Ideale sarebbe che il nucleo familiare riuscisse a sopravvivere alle difficoltà che incontra, ma talvolta, è difficile; si rende ne- cessario che i genitori siano in grado di ristabilire un equilibrio anche nelle fasi successive alla cessazione della relazione sen- timentale.

Quando parliamo di separazione, tuttavia, non possiamo far riferimento ai soli aspetti giuridici, poiché questa rappresenta un cambiamento e un momento di difficoltà tanto per gli adulti che si separano, quanto per i figli, in particolare quelli di minore età, che inevitabilmente la subiscono.

La necessità di riorganizzazione, i contrasti, i cambiamenti, i problemi legati alla sfera economica possono distogliere l’at- tenzione dalle esigenze e dai diritti dei figli.

Per questo l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha realizzato la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genito- ri, i cui principi fondanti sono ispirati alla Convenzione di New York e in particolare a quelli dell’ascolto e del superiore inte- resse dei minori. La Carta è anche il frutto di quanto emerso dal coinvolgimento di esperti, associazioni e soprattutto dal contributo fornito dalle persone di minore di età.

Indirizzata prima di tutto ai bambini e ai ragazzi, essa si rivolge ad una eterogeneità di destinatari ove spiccano i genitori, ac- canto a giudici, avvocati, professionisti del settore sanitario e psicosociale e adulti di riferimento.

Al fine di venire incontro alle esigenze della società in evoluzio- ne e di poter diffondere la Carta oltre i confini nazionali, abbia- mo pensato di tradurla in diverse lingue.

La Carta rappresenta un’enunciazione di diritti e principi di va- lore etico finalizzati a promuovere la centralità dei figli proprio nel momento della crisi della coppia.

Obiettivo della Carta, dunque, è quello di rendere consapevoli i figli dei loro diritti e di contribuire alla crescita culturale dei genitori e in generale della società, al fine di garantire il rispetto dei diritti di cui sono portatrici le persone di minore età.

Filomena Albano

INTRODUZIONE

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, per realizzare la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori, ha co- stituito questa Commissione che si è interrogata molto, e con senso critico, sui diritti dei figli nella separazione dei genitori.

Per esaminare la questione sotto ogni punto di vista, ci siamo avvalsi di esperti, scelti tra personalità del settore giuridico, sociale, psicologico e pedagogico, che sono stati auditi. La ri- flessione ha costantemente messo al centro della separazione i figli di minore età.

Ci si è interrogati, ed abbiamo interrogato, sul concetto di bi-genitorialità, sui comportamenti che i genitori auspicabil- mente dovrebbero adottare nella separazione, così come su quelli da evitare, sulle esigenze dei figli tenendo conto dell’età degli stessi, sulla necessità di ascoltarli e di restituire loro l’esi- to delle decisioni assunte dopo l’ascolto, ovvero sul se e come, eventualmente, farli partecipare alla riorganizzazione della vita familiare e sulla necessità, o meno, di intraprendere un percorso di mediazione familiare.

Questioni importanti, delicate, che a volte gli adulti fanno fa- tica a gestire, e per questo abbiamo chiesto un parere anche a “loro”, i figli, attraverso la Consulta dei ragazzi che l’Autorità garante ha istituito. Molti degli articoli, che prendono vita in questa Carta, sono frutto del loro lavoro.

Nel corso delle audizioni, nella diversità degli approcci al tema della separazione, sono emersi chiaramente alcuni punti comu- ni, trasversali rispetto alle competenze degli auditi.

I genitori siano consapevoli che la separazione, in quanto cam- biamento, incide sui figli che dovranno, pertanto, affrontare un percorso per elaborare i cambiamenti necessari alla nuova organizzazione familiare. I figli hanno il bisogno di sapere che nel cuore e nella testa di ciascun genitore c’è un posto per loro. Sapere di poter continuare a mantenere rapporti affettivi con entrambi i genitori riduce nei figli l’ansia della perdita. I figli hanno l’esigenza di essere preparati con le modalità comunica- tive appropriate alla loro età e al periodo della vita che stanno attraversando.

Parimenti cambia la modalità dell’ascolto che pure deve essere garantito, in modo autentico, senza che questo comporti l’attri- buzione di alcuna responsabilità ai figli delle scelte dei genitori o, nelle separazioni più difficili, dei giudici. I figli hanno bisogno che i genitori contengano la conflittualità e non riconducano la separazione ad aspetti economici che possano interferire con i rapporti affettivi. Deve essere evitata ogni forma di strumenta- lizzazione e di violenza fisica, psicologica, economica.

Deve essere garantita la frequentazione di entrambi i genitori assicurandone la qualità che non si misura solo con il tempo, ma riuscendo a riconoscere la capacità genitoriale dell’altro.

I figli hanno bisogno di essere accompagnati da entrambi i geni- tori nella crescita. Genitori ai quali spetta la condivisione delle scelte che li riguardano, il sostegno nelle difficoltà, permetten- do loro di esprimere i propri sentimenti, spesso di rabbia e fru- strazione, concedendo il tempo di elaborare il “lutto”, rispettan- do i loro tempi anche nell’eventuale introduzione di un nuovo partner e nell’adattamento a eventuali famiglie ricomposte.

Per i genitori può non essere semplice affrontare tutto questo da soli, devono allora sapere che possono chiedere aiuto, che possono anche intraprendere il percorso della mediazione fa- miliare, di cui è importante essere informati.

Da tutto questo sono stati enucleati i diritti dei figli nella se- parazione dei genitori, seguendo una linea che inizia con la decisione dei genitori di separarsi, fino alla concretizzazione e definizione della separazione, in un percorso che ha come filo conduttore la continuità degli affetti, delle abitudini di vita e soprattutto la necessità di riconoscere al figlio il diritto di con- tinuare ad essere figlio, ad essere leggero e spensierato secon- do la propria età.

La Carta è articolata in 10 punti, 10 diritti, e vuole rappresen- tare uno strumento pensato a tutela e protezione dei bambini e dei ragazzi coinvolti nell’esperienza della separazione, con un linguaggio snello, sintetico, chiaro ed efficace, utilizzabile direttamente da loro, ma con l’obiettivo di rendere consapevo- li gli adulti e in primis i genitori, della necessità di mantenere inalterata la centralità del figlio nella costruzione comune del nuovo assetto familiare.

La Commissione

I figli hanno il diritto di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti

I figli hanno il diritto di essere liberi di continuare a voler bene ad entrambi i geni- tori, hanno il diritto di manifestare il loro amore senza paura di ferire o di offende- re l’uno o l’altro. I figli hanno il diritto di conservare intatti i loro affetti, di restare uniti ai fratelli, di mantenere inalterata la relazione con i nonni, di continuare a fre- quentare i parenti di entrambi i rami genitoriali e gli amici.

L’amore non si misura con il tempo ma con la cura e l’attenzione.

 

I figli hanno il diritto di continuare ad essere figli e di vivere la loro età

I figli hanno il diritto alla spensieratezza e alla leggerezza, hanno il diritto di non essere travolti dalla sofferenza degli adulti. I figli hanno il diritto di non essere trat- tati come adulti, di non diventare i confidenti o gli amici dei loro genitori, di non doverli sostenere o consolare. I figli hanno il diritto di sentirsi protetti e rassicurati, confortati e sostenuti dai loro genitori nell’affrontare i cambiamenti della separa- zione.

 

I figli hanno il diritto di essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nella decisione della separazione e di essere informati da entrambi i genitori, in modo adeguato alla loro età e maturità, senza essere caricati di responsabilità o colpe, senza essere messi a conoscenza di informazioni che possano influenzare negativamente il rapporto con uno o en- trambi i genitori. Hanno il diritto di non subire la separazione come un fulmine, né di essere inondati dalle incertezze e dalle emozioni dei genitori. Hanno il diritto di essere accompagnati dai genitori a comprendere e a vivere il passaggio ad una nuova fase familiare.

 

I figli hanno il diritto di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti

I figli hanno il diritto di essere ascoltati prima di tutto dai genitori, insieme, in fa- miglia. I figli hanno il diritto di poter parlare sentendosi accolti e rispettati, senza essere giudicati. I figli hanno il diritto di essere arrabbiati, tristi, di stare male, di avere paura e di avere incertezze, senza sentirsi dire che “va tutto bene”. Anche nelle separazioni più serene i figli possono provare questi sentimenti e hanno il diritto di esprimerli.

 

I figli hanno il diritto di non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti

I figli hanno il diritto di non essere strumentalizzati, di non essere messaggeri di comunicazioni e richieste esplicite o implicite rivolte all’altro genitore. I figli hanno il diritto di non essere indotti a mentire e di non essere coinvolti nelle menzogne.

 

I figli hanno il diritto che le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi i genitori

I figli hanno il diritto che le scelte più importanti su residenza, educazione, istruzio- ne e salute continuino ad essere prese da entrambi i genitori di comune accordo, nel rispetto della continuità delle loro abitudini. I figli hanno il diritto che eventuali cambiamenti tengano conto delle loro esigenze affettive e relazionali.

 

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori

I figli hanno il diritto di non assistere e di non subire i conflitti tra genitori, di non essere costretti a prendere le parti dell’uno o dell’altro, di non dover scegliere tra loro. I figli hanno il diritto di non essere costretti a schierarsi con uno o con l’altro genitore e con le rispettive famiglie.

 

I figli hanno il diritto al rispetto dei loro tempi

I figli hanno bisogno di tempo per elaborare la separazione, per comprendere la nuova situazione, per adattarsi a vivere nel diverso equilibrio familiare. I figli han- no bisogno di tempo per abituarsi ai cambiamenti, per accettare i nuovi fratelli, i nuovi partner e le loro famiglie. Hanno il diritto di essere rassicurati rispetto alla paura di perdere l’affetto di uno o di entrambi i genitori, o di essere posti in secon- do piano rispetto ai nuovi legami dei genitori.

 

I figli hanno il diritto di essere preservati dalle questioni economiche

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nelle decisioni economiche e che en- trambi i genitori contribuiscano adeguatamente alle loro necessità. I figli hanno il diritto di non sentire il peso del disagio economico del nuovo equilibrio familiare, e di non subire ingiustificati cambiamenti del tenore e dello stile di vita familiare, di non vivere forme di violenza economica da parte di un genitore.

 

10 I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano

I figli hanno il diritto di essere ascoltati, ma le decisioni devono essere assunte dai genitori o, in caso di disaccordo, dal giudice. I figli hanno il diritto di ricevere spie- gazioni sulle decisioni prese, in particolare quando divergenti rispetto alle loro richieste e ai desideri manifestati. Il figlio ha il diritto di ricevere spiegazioni non contrastanti da parte dei genitori.

 

CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI NELLA SEPARAZIONE DEI GENITORI 

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