Via Parigi 11 - 00185 ROMA

The weaning reaction… E’ l’alimentazione complementare a condizionare il futuro della nostra salute?

A cura di Raffaella de Franchis, Area Alimentazione e Nutrizione FIMP

Che i primi mille giorni di vita siano il periodo cruciale per impostare la salute futura del bambino, è oramai noto a tutti i pediatri. È altrettanto noto che il tipo di alimentazione condizioni, in tutte le fasi della vita, lo stato di benessere.

La novità degli ultimi anni è che il microbioma intestinale sta assumendo un ruolo fondamentale nel condizionare l’instaurarsi, o meno, di patologie future.

La comunità batterica, infatti, è coinvolta nel metabolismo del cibo e nella produzione di prodotti essenziali quali vitamine, acidi grassi a catena corta, acidi biliari, oltre ad avere un ruolo diretto nella difesa contro i patogeni (1, 2).

Più recentemente, diventano sempre più numerose le referenze in letteratura che dimostrano il ruolo di metaboliti batterici nel mediare gli effetti dannosi o benefici della flora intestinale. Un esempio di tali metaboliti è rappresentato dall’acido propionico (3).

L’alimentazione complementare (il tradizionale “svezzamento”), cade proprio nel mezzo dei primi mille giorni e rappresenta un momento in cui alimenti e microbiota stabiliscono una relazione. Dalla dinamica di tale relazione dipenderanno molti aspetti dello sviluppo clinico del bambino.

Il pediatra è, di questa fase, il regista.

Quanto accade in epoca di introduzione di cibi solidi lascerà tracce per sempre. È per tale motivo che è utile approfondirne le conoscenze ed ampliare sempre di più la possibilità di ripensare al proprio operato.

La scienza di base ci è venuta in aiuto, nella comprensione di quanto accade nel momento dell’introduzione dei cibi solidi, attraverso interessanti studi.

Durante lo svezzamento, gli alimenti determinano una nuova fase nello sviluppo del microbiota consentendogli di sostituire le specie batteriche, sviluppatesi durante l’alimentazione lattea, con  nuove specie, più tipiche dell’età adulta  (4).

Anche il sistema immunitario va incontro ad importanti modifiche, durante tutto il periodo che comincia alla nascita e termina con lo svezzamento (5).

Alla nascita, e poi durante lo svezzamento, si assiste a cambiamenti intestinali molto rilevanti che correlano strettamente la tipologia della flora intestinale che si sviluppa con il corretto funzionamento del sistema immunitario.

È evidenza recente, infatti, che modifiche del microbiota che avvengono prima dello svezzamento, sono strettamente connesse con anomalie del regolare sviluppo del sistema immunitario, condizionando l’insorgenza di una disregolazione delle risposte immuni in epoca di vita successive (6).

Quanto la scienza di base ha evidenziato, è testimoniato, sul piano clinico, da quanto noi pediatri conosciamo bene, e cioè l’aumentata suscettibilità alle allergie mesi o anni dopo un trattamento con antibiotici avvenuto in età neonatale (6).

Un lavoro estremamente interessante pubblicato lo scorso maggio su Immunity (7) ha dimostrato, nei topi, come il cambiamento della composizione del microbiota sia programmato per dover avvenire durante un “periodo finestra” che cade proprio durante lo svezzamento. Tale modifica di flora intestinale sembrerebbe indispensabile per consentire, da quel momento in poi, il regolare sviluppo del sistema immune. Se questa variazione non avviene esattamente durante questa epoca, il sistema immunitario risulterà “imprinted” ad una futura ipereattività e, come conseguenza, svilupperà una suscettibilità a numerose patologie infiammatorie in epoche di vita più tardive (7).

Questa reazione immunitaria, che deriva dall’espansione del microbioma intestinale durante lo svezzamento, è stata definita “weaning reaction”. Essa sembrerebbe essere una fase essenziale nell’ontogenesi del sistema immunitario dopo la nascita. Innescata in parte da fattori contenuti nel latte, non comincerebbe né prima né dopo lo svezzamento. Se la weaning rection è assente o se avviene al di fuori del periodo finestra, si sviluppa un “imprinting patologico” del sistema immunitario che si traduce in un numero elevato di patologie infiammatorie più tardi nella vita. Tutto questo è stato, naturalmente, dimostrato nei topi ma è certamente un meccanismo di cui noi pediatri dobbiamo tener conto quando forniamo dei consigli sul quando e come svezzare.

D’altra parte, l’effetto a lungo termine sulla futura suscettibilità alle allergie, condizionata dal tipo di microbiota sviluppatosi precocemente, è stato già descritto, non solo nei topi ma anche negli uomini. Sappiamo che l’esposizione precoce agli antibiotici nei neonati aumenta la suscettibilità a infiammazioni allergiche negli adulti (8) mentre l’esposizione a microbi riduce tale suscettibilità (6). Allo stesso modo, un aumento dell’incidenza in età pediatrica di malattie croniche intestinali è stato osservato in bambini che erano stati trattati con antibiotici nelle prime fasi della vita (9). La teoria igienica propone che l’esposizione a microbi sia necessaria per mitigare la progressione verso patologie infiammatorie, incluso l’allergia e l’autoimmunità (10). È per questo motivo che gli autori del lavoro di Immunity propongono che l’esposizione precoce ad un corretto microbiota, durante lo svezzamento, sia indispensabile per il normale sviluppo del sistema immunitario, la cui perturbazione determina, a lungo termine, una disregolazione dell’infiammazione e la conseguente comparsa di malattie infiammatorie.

Gli organi in cui è stata maggiormente dimostrata l’importanza del periodo finestra, perché si possa sviluppare un microbiota corretto che prevenga un imprinting patologico, sono l’intestino, la pelle e il polmone.

Lo stile di vita moderno è associato ad un’aumentata igiene, ad un largo utilizzo di antibiotici e a diete sempre più ricche di grassi e povere in fibre. Tutto ciò, se da un lato protegge in maniera efficiente contro le malattie infettive, allo stesso tempo porta ad un’aumentata suscettibilità per le patologie infiammatorie, che includono allergie, autoimmunità, malattie infiammatorie croniche e, come conseguenza dell’infiammazione cronica, diabete tipo 2, cancro, e forse demenza.

Cosa può il pediatra fare per definire strategie di prevenzione di questo possibile imprinting patologico? Certamente può intervenire molto presto nella vita: implementando l’allattamento al seno, svezzando al tempo giusto i lattanti e utilizzando alimenti della dieta mediterranea (11) che consentano lo sviluppo di batteri corretti. È fondamentale che tutto ciò avvenga precocemente. Anche se il microbiota si sviluppa in maniera adeguata, ma dopo la fase dello svezzamento, probabilmente non ci sarà più possibilità di invertire l’imprinting patologico.

Quel che accade nell’adulto non è più determinante per la suscettibilità alle malattie.

I giochi si fanno presto e il pediatra ne è l’animatore.

Referenze

  • Nat Rev Immunol ,2009 May;9(5):313-23.

The Gut Microbiota Shapes Intestinal Immune Responses During Health and Disease

J L RoundS K Mazmanian

  • Nature, 2016 Jul 7;535(7610):56-64.

Diet-microbiota Interactions as Moderators of Human Metabolism

J L Sonnenburg F Bäckhed 

  • Cell, 2016 Jun 2;165(6):1332-1345.

From Dietary Fiber to Host Physiology: Short-Chain Fatty Acids as Key Bacterial Metabolites

A Koh F De Vadder P Kovatcheva-Datchary F Bäckhed 

  • Nature , 2014 Jun 19;510(7505):417-21.

Persistent Gut Microbiota Immaturity in Malnourished Bangladeshi Children

S SubramanianS Huq T Yatsunenko R Haque M Mahfuz M A Alam A Benezra J DeStefano M F MeierB D Muegge M J Barratt L G VanArendonk Q Zhang M A Province W A Petri Jr T Ahmed J I Gordon 

  • Nat Immunol, 2014 Oct;15(10):929-937.

Constant Replenishment From Circulating Monocytes Maintains the Macrophage Pool in the Intestine of Adult Mice

C C Bain A Bravo-Blas C L Scott E Gomez Perdiguero F Geissmann S Henri B Malissen L C Osborne D Artis A McI Mowat 

  • Science, 2016 Apr 29;352(6285):539-44.

How Colonization by Microbiota in Early Life Shapes the Immune System

T Gensollen S S Iyer D L Kasper R S Blumberg 

 

  • Immunity , 2019 May 21;50(5):1276-1288

A Weaning Reaction to Microbiota Is Required for Resistance to Immunopathologies in the Adult

Z A Nabhani S Dulauroy R Marques C Cousu S A Bounny   F Déjardin T Sparwasser M Bérard N Cerf-Bensussan G Eberl 

  • Immunol Rev, 2005 Aug;206:204-18.

Mucosal Immunity and Allergic Responses: Lack of Regulation and/or Lack of Microbial Stimulation?

G Prioult   C Nagler-Anderson

  • Pediatrics, 2012 Oct;130(4):e794-803.

Antibiotic Exposure and IBD Development Among Children: A Population-Based Cohort Study

Matthew P Kronman  1 Theoklis E ZaoutisKevin HaynesRui FengSusan E Coffin

  • N Engl J Med 2002 Sep 19;347(12):911-20.

The Effect of Infections on Susceptibility to Autoimmune and Allergic Diseases

J F Bach 

 

  • La dieta mediterranea e il bambino: tra scienza e pratica. R. de Franchis, 2019. Guida Editore

Leave a comment