Ma è proprio vero che i bambini non vaccinati non possono andare all’asilo ?

    Asilo VaccinoEDITORIALE : CONFORTI...AMOCI DI GIORGIO CONFORTI

    Provo a spiegare la cosa mettendo i classici puntini sulle “I” e capirete il perché se avrete la pazienza di leggere.

    Nella letteratura scientifica è ampiamente assodato che i migliori risultati in tema di prevenzione sono dati dalla contemporanea applicazione di tre fattori ugualmente importanti che posso schematizzare con tre “I”. 
    Innovazione,cioè la disponibilità di strumenti tecnici ottenuti dal progresso e dalla ricerca,
    Informazione ergo la presa d’atto della popolazione della disponibilità per la pratica comune di tali strumenti,e infine
    Imposizione che significa l’imporre per legge un comportamento finalizzato all’uso da parte di produttori o della popolazione stessa di determinati strumenti o comportamenti che migliorino le condizioni di salute.

    PastiglieEsempi semplici sono in tema di prevenzione di incidenti domestici, l’uso dei tappi salvavita per le confezioni medicinali, che limitano i casi di avvelenamento accidentale nei bambini,di cui i genitori devono essere informati e che vengono obbligatoriamente usati dalle aziende farmaceutiche.

    CascoAltri esempi possono essere l’uso di caschi per moto o per alcune pratiche sportive: disponibilità di caschi più efficienti, informazione sui benefici per l’uso corretto, obbligo nel codice stradale. 

    E’ logico che una imposizione sia tale solo se è prevista una sanzione in caso di non ottemperanza; sarebbe come un film di Stanlio senza Ollio o un campionato senza il derby Genoa Sampdoria.

    Che c’entra con i vaccini ? Anche qua abbiamo strumenti tecnologici avanzati (i vaccini, molto avanzati) una informazione diffusa e corretta (basta andare sui siti istituzionali e garantiti scientificamente) ed una legge che li ha resi obbligatori per frequentare asili e scuole.

    Di seguito quanto riporta il sito della Regione Emilia Romagna a tale proposito:

    4) COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE PER CHI NON HA ESEGUITO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE?

    In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale, i genitori, i tutori o i soggetti affidatari sono convocati dall’Azienda Usl territorialmente competente per un colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e per sollecitare a farle.
    Se resta l’inadempienza è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 a euro 500.
    Per i nidi e le materne inoltre le vaccinazioni obbligatorie sono anche requisito per l’accesso.

     Traspare però l’intenzione, da parte del decisore in alcune regioni, di non sanzionare chi non ottempera a tale legge, a scadenza di termini ampiamente superati.

    Questa “Intenzione”, mai enunciata ma ormai prassi, è molto grave perché può vanificare gli innegabili successi in termini di coperture vaccinali di tale legge.

    Aumentano le coperture vaccinali in Puglia

    Dopo 3 mesi dall'obbligo, +6% per MPR. Superata la soglia del 95% per esavalente.

    Gli sforzi del personale sanitario nell’applicarla è diseducativa se a minaccia di sanzione non se ne da seguito.

    L’obbligo spiace, ma una volta deciso va applicato, pena, nel caso specifico, insuccessi nel contenimento di una malattia prevenibile come il morbillo che dal 2017 in Italia ha causato 7 morti, morti evitabili e che chiedono assunzioni di responsabilità,non di irresponsabilità.

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