Si può morire di otite?

    OtiteEDITORIALE : VITALI...ZZIAMOCI DI GIOVANNI VITALI ROSATI

    Ultimamente le cronache hanno parlato almeno in due occasioni di bambini morti di otite.

     La prima volta si trattava di un bambino curato con l’omeopatia un bimbo di sette anni che pur avendo un otite media acuta è stato trattato solo con omeopatia e purtroppo è deceduto pe runa complicanza: un ascesso cerebrale.

    Pochi giorni fa un episodio analogo con una bimba di quattro anni di Brescia che dopo essere stata visitata prima dalla sua pediatra, poi in una serie di ospedali del posto, senza praticamente fare terapia e deceduta per una grave complicanza, anche questa volta un ascesso cerebrale.

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    Ma cosa è l’otite?

    Ne esistono di due tipi: otite esterna e otite media acuta (Oma).

    La prima è un'infiammazione del condotto udito: ovvero un'infezione cutanea, meno grave e di solito più requente nei mesi estivi ed in bambini più grandi.

    La seconda è invece la forma più comune in età pediatrica ed è causata nella maggioranza dei casi da batteri: nei primi 3 anni di vita la quasi totalità dei bambini va incontro ad almeno un episodio e circa un terzo soffre di due o più episodi, oltre l'80% dei bambini al di sotto dei 3 anni di vita presenta almeno un episodio di otite media acuta e circa un terzo ne soffre con significativa frequenza. In Italia si stima oltre 1 milione di casi di otite media acuta ogni anno.

    Quali sono i sintomi dell’Otite media acuta?

    Il dolore all'orecchio è considerato il sintomo cardine ed esclusivo dell'Oma, ma a volte può essere assente in circa la metà dei bambini al di sotto dei due anni di vita, infatti spesso la storia clinica non permette, da sola, una diagnosi precisa "otite latente" oppure ci possono solo essere essere solo sintomi molto vaghi e aspecifici, comuni a molte infezioni dell'età pediatrica (febbre, irritabilità, nausea, vomito, diarrea, riduzione dell’ udito). 
    Comunque in caso di fastidi del piccolo è bene che i genitori lo portino dal medico. 

    LE CAUSE

    L'otite media acuta è sempre preceduta da una alterazione della funzionalità della tuba di Eustachio che favorisce il passaggio dei batteri che colonizzano il nasofaringe verso l'orecchio. La disfunzione della tuba, già presente nei bambini nei primi anni di vita per la posizione orizzontale e per la brevità, è aggravata da una infezione dai diversi virus respiratori. Quindi è una patologia molto spesso causata da batteri (Pneumococco, H. influenzae, M. catarrhalis),

    LE COMPLICANZE

    Le complicanze dell'Oma sono rare ma possono essere molte impegnative. 
    La mastoidite acuta rappresenta la complicanza più frequente: l'età al di sotto dei 2 anni e una storia ricorrente sono i due principali punti su cui fare molta attenzione. La diagnosi di mastoidite acuta si basa su criteri clinici. Una Tac può essere utile per valutare l'estensione del processo e la presenza di ulteriori complicanze intracraniche. Come abbiamo visto infatti, anche l’ascesso cerebrale può essere un’atra grave complicanza. La terapia è basata su antibiotici per un periodo prolungato in tutti i casi non complicati mentre ma in caso di serie complicanze intracraniche quali la meningite otogena, ascessi cerebrali e tromboflebiti dei seni venosi può essere necessario un intervento chirurgico.

    LA DIAGNOSI

    Una diagnosi fatta bene si basa sulle linee guida internazionali e su quelle italiane rielaborate recentemente dalla SIP La diagnosi è possibile soltanto quando sono contemporaneamente dimostrabili un esordio acuto della sintomatologia, la presenza di segni di infiammazione della membrana timpanica, il versamento nella cavità timpanica. Meglio se rilevati con otoscopio pneumatico o impedenzometro.

    Quindi non tutti i mal di orecchio sono otiti medie acute, ma solo quelli che hanno le caratteristiche appena descritte.

    QUANDO PREOCCUPARSI

    Oltre al mal d'orecchio, quando il bambino ha febbre elevata che persiste nonostante l'antifebbrile, dolori forti al collo o al capo, cefalea, rigonfiamento retroauricolare o quando il bambino ha l'alterazione dello stato di coscienza.

    Quale è la cura?

    Il trattamento antibiotico universale dell’ OMA è stato considerato per decenni l’approccio terapeutico di prima scelta in età pediatrica e l’OMA ha rappresentato una delle cause più frequenti di terapia antibiotica, al punto che ad essa sono state attribuite circa il 25% di tutte le prescrizioni antibiotiche orali.

    Nella LG Dell’Accademia di pediatria Americana (AAP 2004) viene accolta la possibilità di un atteggiamento di attesa vigile (“watchful waiting”), suggerendo l’opzione di non trattare immediatamente con antibiotici l’OMA non grave nei soggetti di età superiore a 6 mesi, ma di posporre di 48-72 ore l’inizio della terapia antimicrobica solo in caso di non miglioramento o di peggioramento della sintomatologia.

    Quini in casi molto selezionati e sotto lo stretto controllo medico si può procrastinare la terapia antibiotica. E questo in qualche modo giustifica l’operato della prima pediatra interpellata a Brescia.

    Certamente se la stessa pediatra avesse potuto rivedere lei stessa la bimba dopo averne constatato il non miglioramento avrebbe consigliato un antibiotico.

    Cosa mi porto a casa?

    • L’otite più pericolosa è l’Otite Media acuta
    • Esistono dei precisi criteri diagnostici che il vostro pediatra conosce
    • È una patologia spesso causata da batteri
    • Richiede quasi sempre una terapia antibiotica
    • In alcuni casi, molto lievi e molto selezionati, e solo sotto controllo medico è possibile non iniziare subito la terapia ma fare una Vigile attesa, ma va tenuto conto che se il bimbo non migliora va fatto subito presente al medico che ha consigliato l’attesa.

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