Storie...

    Il 29 settembre scorso si e' svolto all'Auditorium Nicolo' Paganini di Palermo, evento collaterale del festival Verdi, un concerto di Davide Santacolomba , il pianista che suona col cuore.

    Una storia bellissima e commuovente un messaggio profondo che vuol far sentire al mondo intero , un musicista unico.

    Una testa piena di ricci e un sorriso come il sole che illumina una giornata di pioggia. Davide Santacolomba è un pianista di trent’anni palermitano che, inseguendo il suo sogno con grande passione, determinazione e forza di volontà, ha vinto la sfida più importante della sua vita contro la sordità. L’amore per la musica nasce all’età di otto anni, esattamente quando scopre di avere problemi uditivi. Dopo i primi accertamenti a Palermo, dove gli è stata diagnosticata per la prima volta una forma grave di ipoacusia bilaterale neurosensoriale, una patologia che gli impedisce di sentire i suoni acuti, si reca a Milano dove i medici confermano la diagnosi dei colleghi palermitani. Ma il capoluogo lombardo ha cambiato il suo destino, per sempre. Nella casa di un’amica, che ha ospitato la famiglia Santacolomba, Davide scopre l’amore per il pianoforte, osservando da vicino, per la prima volta, lo strumento che, da lì a poco, avrebbe rivoluzionato la sua vita. Ascolta la melodia di Fra Martino Campanaro e subito dopo si precipita sulla tastiera per riprodurre la stessa melodia, «ad orecchio, ma senza orecchio», lasciando a bocca aperta i genitori che si accorgono della vocazione del figlio alla musica.

    Dopo anni di studi ed impegno prima a Milano e dopo al Conservatorio di Lugano Davide, dopo una serie di concerti in molti teatri italiani, quest’anno, ha partecipato al programma televisivo Tu si que vales, conquistando la finale e il terzo posto. «E’ stata un’esperienza incredibile, un’emozione indescrivibile. Dopo la mia partecipazione alla prima puntata, ho scoperto che il video della mia esibizione ha iniziato a girare in maniera virale e molte persone mi hanno scritto, riempiendomi di orgoglio, di forza e di sicurezza. Non mi aspettavo di piacere così tanto». Durante la trasmissione, Davide ha anche parlato dell’intervento di impianto cocleare all’orecchio destro a cui si è sottoposto qualche anno fa a Padova , che ha progressivamente migliorato le sue condizioni di vita. La comunicazione verbale, infatti, è notevolmente migliorata, come la percezione della musica. Adesso riesce a suonare anche in ensemble da camera, seguendo il suono di un violino o di altri strumenti.

    Questo straordinario pianista custodisce due sogni, fare il concertista in giro per il mondo e trovare l’amore «La musica è amore, è emozione. E se non riesco a trovare un riscontro nella vita di tutti i giorni, diventa difficile. Spero di trovare l’amore al più presto». Nel frattempo, a chi, come lui, ha problemi uditivi o di altre natura e li considera insormontabili, dà un consiglio «Se credete di potercela fare, anche se dovesse esserci solo una piccola speranza, cercate con tutte le vostre forze di spalancare le porte e cacciare via gli ostacoli, andando oltre il vostro problema. Non esistono limiti se si vuol fare davvero qualcosa e, se avete un sogno, seguitelo». Davide ha superato l’ostacolo della sordità perché non ha avuto bisogno delle orecchie per amare la musica.

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