AUSTRALIA: VACCINO E SCREENING BATTONO IL TUMORE

    L'Australia è stato il primo paese al mondo ad avviare un programma nazionale di vaccinazione contro l’HPV finanziato pubblicamente e a documentarne gli effetti a medio termine.

    L’introduzione precoce della vaccinazione anti HPV e dello screening cervicale con l’HPV-test, l’alta copertura vaccinale in entrambi i sessi e l’ottima adesione allo screening potrebbero permettere a questo Paese, nei prossimi anni, di eliminare il cancro del collo dell'utero come problema di salute pubblica. Lo rivela uno studio dei ricercatori dell'Australian Cancer Council pubblicato sulla rivista The Lancet Public Health Journal

    Dal 2007 l'Australia è stato uno dei primi Paesi ad introdurre un programma nazionale di vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) e da allora ha raggiunto coperture vaccinali elevata in entrambi i sessi (79% per le femmine e il 73% per i maschi, per ciclo completo a 15 anni di età, nel 2016). Nel 2018 il vaccino 4-valente è stato sostituito con il vaccino 9-valente a due dosi.A dicembre 2017, lo screening cervicale - iniziato nel 1991 - è passato dal test citologico ogni 2 anni per le donne di età compresa tra 18-20 e i 69 anni, al test HPV ogni 5 anni per le donne di età compresa tra 25 e i 69 anni con test di uscita per le donne di 70-74 anni.Queste misure di profilassi hanno prodotto una drastica riduzione dell’incidenza del cancro del collo dell’utero e della percentuale di mortalità associata. Attualmente l’incidenza annuale standardizzata per età è di 7 casi per 100 000 donne, tra le più basse al mondo.I ricercatori dell'Australian Cancer Council hanno stimato, in base ad un modello matematico, l’effetto di questi due fattori sull’incidenza della malattia. Se si mantengono gli attuali livelli di copertura della popolazione per la vaccinazione e lo screening, l'incidenza annuale del cancro del collo dell'utero dovrebbe diminuire a meno di 6 nuovi casi ogni 100.000 donne entro il 2020 (intervallo 2018-22) e a meno di 40 casi per 100.000 donne entro il 2028 (intervallo 2021-35), potenziale soglia di eliminazione.  La mortalità associata a cancro della cervice scenderebbe a meno di 1 caso per 100 000 donne a partire dal 2034 (intervallo 2025-47). Questo studio rappresenta il primo tentativo di stabilire una “timeline” dell'eliminazione del cancro del collo dell'utero attraverso misure di controllo attivo. Se saranno mantenuti nel tempo gli ottimi risultati di profilassi primaria (vaccino) e secondaria (screening) della malattia e se si considera una soglia di eliminazione di quattro casi per 100.000 donne, il cancro cervicale potrebbe essere eliminato come problema di salute pubblica in Australia entro i prossimi 20 anni. Saranno tuttavia necessarie efficaci strategie di comunicazione per mantenere alti livelli di copertura del vaccino HPV (per le coorti più giovani) e dello screening cervicale (per le donne nelle coorti più anziane a cui non è stato offerto il vaccino 9-valente).

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