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    Febbre nel bambino: “Istruzioni per l’uso” per i genitori

    Roma, 6 febbraio 2020 - Quando un bambino viene colpito dalla febbre la tendenza generale dei genitori è quella di preoccuparsi. Cerchiamo quindi di capirne di più su uno dei problemi di salute più diffusi tra i bambini (e non solo). La febbre può essere provocata anche da malattie poco gravi, inoltre non c’è un collegamento diretto tra il livello della febbre e la gravità della patologia. “Si tratta di un campanello d’allarme dell’organismo e un picco di febbre non nasconde per forza una causa pericolosa - afferma il dott. Mattia Doria, Segretario Nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) -. Non è quindi obbligatorio cercare di abbattere la temperatura a ogni costo perché non aiuta il bimbo a guarire prima. Bisogna però rivolgersi al pediatra di famiglia se la temperatura corporea si alza oltre i 39-39.5 gradi o se il bambino manifesta dei significativi segnali di malessere come irritabilità eccessiva o pianto inconsolabile oppure, al contrario, scarsa reattività o sonnolenza non spiegabile rispetto ai ritmi consueti della giornata”. Ecco altri consigli pratici per i genitori: • Provare a far bere il bambino un po’ più del solito o attaccarlo al seno più frequentemente
    • Non forzarlo a mangiare se non vuole
    • Evitare di coprirlo eccessivamente
    • Se è necessario, si può far uscire il piccolo, ad esempio, per trasportarlo a casa di altri familiari oppure per la visita medica. Farlo uscire non comporta alcun rischio per la sua salute Prima di tutto è però assolutamente necessario misurare correttamente la temperatura. “Il termometro raccomandato dalle Linee Guida e dai pediatri di famiglia è il termometro elettronico (meglio di quelli con l’estremità flessibile) e la sede suggerita per la misurazione è, per tutte le età, il cavo ascellare - aggiunge Doria -. La febbre va trattata nel modo corretto, con i dosaggi terapeutici appropriati in rapporto al peso del bambino (non all’età) ed evitando l'uso combinato/alternato di paracetamolo e ibuprofene. Non vanno utilizzati farmaci cortisonici per bocca. In caso di dubbio bisogna sentire il parere del proprio pediatria di famiglia e seguire con attenzione le sue indicazioni”.

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