Via Parigi 11 - 00185 ROMA

INDAGINE CLINICO-EPIDEMIOLOGICA DEI CASI DI “ERYTHEMA PERNIO LIKE” IN CORSO DI EPIDEMIA COVID-19 – Report Preliminare

A cura di Giuseppe Ruggiero, coordinatore gruppo di studio dermatologia FIMP

In queste ultime settimane sono stati segnalati alcuni casi di insolite lesioni eritemato-edematose dei piedi (in particolar modo sulla superficie dorsale delle dita e nelle linee di confine plantare), ed in minor misura delle mani, con caratteristiche cliniche del tutto simili a quelle dell’eritema pernio.

La maggior parte dei casi riguarda bambini e adolescenti e dimostra fino ad ora un decorso clinico favorevole, spontaneamente o dopo trattamento locale.

Non sappiamo se queste lesioni “Eritema Pernio Like” possano essere correlate alla recente epidemia di COVID-19.  Solo alcuni dei pazienti in oggetto hanno avuto la possibilità di accertamento laboratoristico, anche perché generalmente privi di sintomi generali, e pochi di questi sono risultati positivi al COVID-19.

Tuttavia, la coincidenza cronologica dei due eventi e la possibilità che fra i meccanismi patogenetici della infezione da COVID-19 possano rientrare alterazioni vascolari, lascia spazio alla non verificata ipotesi che la comparsa di lesioni acrali “Eritema Pernio Like” possa rappresentare una espressione cutanea di questa infezione.

Occorreranno certo maggiori studi clinici ed epidemiologici per verificare la possibile correlazione fra insorgenza di lesioni “Eritema Pernio-like” (mai osservate in questa misura prima del febbraio 2020) e infezione da COVID-19.

A tal fine il dott. Giuseppe Ruggiero, Coordinatore Nazionale del Gruppo di Studio di Dermatologia Pediatrica della FIMP, con la collaborazione del prof. Fabio Arcangeli (Dermatologia Pediatrica Clinica e Sperimentale, Università Guglielmo Marconi, Roma ), e dei componenti del Gruppo di Studio, informavano tutti i pediatri in Italia iscritti alla FIMP con una newsletter in data 08.04.2020, affinché prestassero attenzione a questa possibilità e segnalassero i casi rilevati con allegata documentazione anamnestica e, se disponibile, sierologica. Il tutto attraverso una scheda di raccolta dati relativa a tali condizioni cliniche che poteva essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica dermatologia@fimp.pro oppure compilando la medesima scheda online (ancora disponibile).

Nel periodo 8-27 aprile 2020 (20 giorni) sono state raccolte le schede di 100 soggetti in età pediatrica (< 18 anni) nei quali era stata fatta segnalazione di lesioni simili a un Eritema Pernio (geloni), ovvero manifestazioni eritemato-edematose di colore rosso violaceo, mediante esame fisico diretto o indirettamente esaminando immagini trasmesse con i comuni sistemi di messaggistica o via email.

L’analisi dei casi è stata sviluppata dal gruppo di studio in collaborazione, con il dott. Salvatore Oliva del Dipartimento Materno Infantile e Scienze Urologiche, Sapienza – Università di Roma.

Di seguito vengono riportati i dati clinici ed epidemiologici più rilevanti:

  • Un report fotografico è stato effettuato ai giorni 4, 8 e 12.
  • L’evoluzione delle lesioni è stata valutata utilizzando una scala di giudizio (1 = guarito, 2 = migliorato, 3 = invariato, 4 = peggiorato).
  • I maschi sono risultati maggiormente interessati (64%), l’età media complessiva è risultata di 12,5 anni.
  • La provenienza regionale dei pazienti è riportata nella Figura 1.
  • Il tempo medio dall’esordio dei sintomi alla segnalazione è stato di 13,87 giorni (0-59 giorni).
  • Nessuna storia precedente di lesioni simili né esposizione al freddo sono state rilevate in tutti i soggetti.
  • Le lesioni erano localizzate principalmente alle estremità degli arti, con solo due casi che interessavano il viso. Fig. 2
  • Nel 61 % dei casi sono stati segnalati sintomi locali (almeno uno tra dolore, bruciore e prurito). In 16 pazienti erano presenti anche sintomi extra-cutanei, in particolare febbre e faringodinia.
  • In appena 14 pazienti (14%) è stato possibile effettuare un tampone rinofaringeo per Sars-Cov-2. Di questi, solo 1 bambino è risultato positivo
  • In 74 casi (74%) è stata presa in considerazione una terapia locale e / o sistemica, mentre nel restante 26 % non è stata effettuata alcuna terapia. Le terapie specifiche, in vario modo utilizzate, sono descritte nella Figura 3.
  • Al giorno 4, il 36,8% dei pazienti presentava miglioramenti significativi (guariti e/o migliorati). Al giorno 8 e 12, questa percentuale è risultata rispettivamente del 59,2% e del 72,36%.
  • Nessuna differenza statisticamente significativa è stata osservata confrontando il tasso di miglioramento al giorno 12 tra i soggetti trattati e non trattati.

Il gruppo di studio di dermatologia della FIMP continuerà a monitorare il fenomeno per il quale rimane aperta la raccolta dei casi da parte dei pediatri di famiglia attraverso i canali sopra indicati.

Un ringraziamento particolare va ai colleghi che hanno contribuito alla ricerca con l’invio dei casi:

Alfinito Mario, Amadori Annalisa, Annibali Amedeo, Aracri Luisa, Battistini Alberto, Bellino Antonino, Berti Marina, Bonadies Lucia, Buffone Maria Raffaela, Buono, Giovanni Carlo, Campagna Angela, Candio Francesco, Caracciolo AnnaMaria, Careddu Domenico, Cartiglia Maria Laura, Caruso Vincenzo, Castriotta Sipontina,  Caternolo Maria, Ciampolini Massimo, Cocchiara Cristoforo, Contiguglia Nino, Cortesia Paolo, Costamagna Martina, Cristofanelli Palmina, D’Agostino Emilia, De Bona Lidia, De Cesaris Francesca, De Fazio Edoardo, De Santis Rosamaria, Di Carlo Maria Teresa, Di Stasio Alessandra, Dolceamore Teresa Rita, Ferrara Matteo, Ferrari Raffaele, Ferri Francesca Donatella, Foderi Stefania, Franch Annalisa, Galioto Roberta, Galli Antonella, Gamboni Cosetta, Giacomin Annamaria, Gibellino Alessandro, Grasso Silvana, Grasso Maria Carmela, Guaraldi Nicola, Gulino Antonino, Hensen Joanne, La Boria Maria Agata, Licordari Amalia, Lodi Anita, Longhini Federico, Lualdi Rosa, Mangione Argia,  Mariani Danila, Mazzola Maria Pia, Mura Antonella, Mussari Giuseppina, Napoli Mario, Paolini Paoletti Fabrizia, Piccione Concetta, Pisani Giuseppina, Quinci Maria, Ravera Brunella, Rennis Rachele, Romano Maria Rosaria , Sacchetti Roberto, Russomando Marcella, Senesi Paolo, Simonelli Anna Rita, Sonaglia Franca, Squazzini Giuseppe, Stanzione Maria, Stramondo Prospero Sergio, Strugo Liliana Luisa,  Valentino  Maria Filomena, Vallati Marina, Zinna Maria Concetta, Zucchi Graziano.

Figura 1

Figura 2

Figura 3