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Il vaccino anti-influenzale per spray nasale in età pediatrica ovvero “quando i bambini fanno sniff…”

A cura di Giorgio Conforti, Area Vaccini e Vaccinazioni FIMP

La decisione di molte regioni italiane di dar seguito all’invito (non una vera e propria raccomandazione) da parte del ministero nell’annuale circolare emanata in estate, all’offerta del vaccino antiinfluenzale 2020-2021 anche ai bambini non affetti da patologia cronica di età compresa fra 6 mesi e 6 anni ha comportato la messa a disposizione dei pediatri di famiglia coinvolti anche del vaccino per spray nasale.

Tale disponibilità finora non possibile nel nostro paese, è stata dovuta anche alle richieste verso il vaccino iniettivo tradizionale talmente più alte degli anni precedenti da “aprire” l’offerta anche a tale vaccino.

I pediatri, e non solo loro, pertanto si sono trovati nella necessità di informarsi sulle caratteristiche del vaccino e sulle modalità di somministrazione.

Questo breve scritto viene incontro a tale necessità e viene proposto nella modalità che ritengo più semplice, sotto forma di risposte alle domande ricorrenti desunte dalla frequentazione dei forum dedicati.

Come va somministrato il vaccino ?

Per chi sa già tutto e vuole solo “prenderci la mano” passando dal tradizionale buco ai due spruzzi, incollo il link al filmato dell’ente Scozzese di Prevenzione e Controllo delle Infezioni che più di tante parole,schemi e figu mostra il da farsi. Preciso che il filmato è stato eseguito 5 anni fa.

https://vimeo.com/100497077

“Ma è un vaccino nuovo?”

Assolutamente no, la prima approvazione degli enti regolatori (FDA negli USA) risale al 2003 come formulazione trivalente. I primi dati sull’efficacia versus il tradizionale iniettivo (LAIV 80% versus il TIV del 48%) l’ha fatto preferire in molte realtà anche europee, UK in primis, fino all’approvazione del quadrivalente già nella stagione 2013-2014.

La risposta immune del vaccino per spray nasale rispetto all’inattivato per iniezione è migliore per la produzione di IgA della mucosa nasale, per la produzione di cellule CD4 e CD8,e quindi per la produzione di cellule T, e per l’immunità crociata; invece è inferiore nella produzione di anticorpi serici.

“Cosa contiene ?”

La composizione è analoga a quella del tradizionale iniettivo, quindi 4 virus influenzali, due di tipo A e due di tipo B, indicati dall’ OMS in tarda primavera per la preparazione di detti vaccini. La sostanziale differenza fra l’iniettivo inattivato e lo spray nasale è che questo contiene virus vivi attenuati e ciò comporta differenti indicazioni che indico sotto.

“A chi NON può essere somministrato ?”

  1. Ai bambini di età inferiore ai DUE ANNI
  2. Minori che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose di vaccino o di un componente del vaccino (commento…. Questo è il mantra di tutte le vaccinazioni)
  3. Una malattia acuta di media o grave entità con o senza febbre che può rappresentare una temporanea controindicazione che quindi va rimandata a guarigione avvenuta
  4. Una storia precedente di sindrome di Guillan Barrè insorta entro sei settimane dalla somministrazione di una precedente dose di vaccino antiinfluenzale.
  5. Una condizione di immunodepressione congenita o acquisita non tanto per la possibile insorgenza di effetti avversi quanto per una risposta immunitaria non efficace
  6. Asma GRAVE
  7. Minori che assumono terapie a base di salicilati
  8. Broncospasmo in atto o fino alle 72 ore precedenti (secondo le raccomandazioni UK-NHS)

“Quali sono le FALSE controindicazioni?”

  1. Allergia alle proteine dell’uovo con manifestazioni NON anafilattiche
  2. Malattie anche acute intercorrenti di lieve entità
  3. Allattamento
  4. Assunzione di corticosteroidi inalatori o sistemici a base dosi o in caso di terapia sostitutiva per insufficienza corticosurrenalica.

“Quali effetti avversi mi posso aspettare ?”

Prevalentemente locali, come congestione nasale, sternutazioni di massima transitori ma possibili entro 2 o 3 giorni. Ricordo che nel caso di gocciolamento, sternutazioni o soffiata di naso, il vaccino NON va ripetuto perché si assorbe quasi istantaneamente.

Segnalata anche cefalea ,mialgie e calo dell’appetito. La febbre può essere  presente nel 5,4% per lo spray versus il 2% per l’iniettivo, Iperpiressia in percentuali analoghe fra i due vaccini, in meno dell’ 1% dei casi.

“Un vaccinato con spray nasale può contagiare altri?”

Lo shedding è solitamente inferiore alla carica virale sufficiente a contagiare altri individui”

“Se devo fare due dosi a distanza di un mese per un bambino che non ha mai fatto il vaccino in precedenza, possa farne una di un tipo e l’altra dell’altro?”

Se il bambino ha meno di 9 anni DOVRESTI fare appunto due dosi ma NON puoi switchare dall’uno all’altro tipo di vaccino. Come cominci devi finire.

“Posso cosomministrarlo ad altri vaccini?”

Lo spray,come detto, è un vaccino a virus vivi pertanto se non praticato nella stessa seduta e sono in programma altri vaccini a virus vivi (varicella,morbillo,parotite,rosolia) questi devono essere posticipati di un mese. Tutti gli altri previsti dal calendario vigente posso essere cosomministrati.

“La deve somministrare un medico?”

La somministrazione non necessariamente ma è indispensabile la presenza di un medico non solo per gli eventuali effetti avversi ma per la certificazione e la registrazione ai fini statistici e quindi va evitato il “fai da te” da parte dei genitori essendo la vaccinazione,qualunque vaccinazione, anche la più semplice, un atto da farsi sotto sorveglianza medica

“Quindi come scelgo di fare l’intramuscolare o lo spray?”

L’ Accademia Americana di Pediatria raccomanda per la stagione 2020-2021, di vaccinare il maggior numero di soggetti possibile con ciò che si ha a disposizione ,ovviamente, aggiungo io, secondo le indicazioni per età fornite in Italia dalla Circolare Ministeriale.

Commento finale: certamente questo spazio non può essere esaustivo di tutte le problematiche e i dubbi inerenti a questo vaccino e pertanto invitiamo tutti a intervenire nei social che FIMP mette a disposizione per interagire fra colleghi. Come chiusura mi permetto di sottolineare come questo risultato, e cioè l’offerta universale ai bambini di età inferiore a sei anni, contenuta anche nelle raccomandazioni del Calendario per la vita edizione 2019 siglato da FIMP,SItI,Fimmg e SIP, sia frutto di un incessante lavoro formativo e propositivo di tanti nostri colleghi che si sono impegnati in questo.

Per i colleghi di Area Vaccini

Giorgio Conforti

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