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    9 CONGRESSO FIMP 032b

    Bimbi in Viaggio!

    ViaggioEDITORIALE : VITALI...ZZIAMOCI DI GIOVANNI VITALI ROSATI

    I Bambini di oggi hanno molte occasioni di viaggio: dai 'turisti per diletto' a quelli che arrivano in Italia con le loro famiglie da altri Paesi (migranti o rifugiati), o ancora bambini e adolescenti che viaggiano da soli (adottati internazionalmente o in fuga dai loro Paesi di origine), oppure piccoli nati in Italia che vanno in vacanza nei loro Paesi di origine, i cosiddetti Vfr (visiting friends and relatives).

    In questi giorni la prof Luisa Galli (Presidente SITIP) ha tenuto un corso ai pediatri a Roma nell’ambito del Congresso nazionale dei pediatri e vi riassumo le parti essenziali e più utili.

    I più a rischio sono proprio i Vfr, in quanto sono maggiormente a rischio di contrarre infezioni perché viaggiano anche molto piccoli, sotto l'anno di età, con permanenze per periodi prolungati e verso destinazioni a maggior rischio di patologie importanti. Solo pochi di loro viene sottoposto a una consulenza medica prima del viaggio ed è quindi compito del pediatra sensibilizzare le famiglie che portano i bimbi dai nonni in località a rischio sensibilizzarli al problema.

    Quanti sono i bambini viaggiatori nel mondo

    Sono circa 2 milioni, secondo una stima diffusa dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani.
    E’ importante essere bene informati sui possibili rischi a cui si può andare incontro prima, durante e dopo ogni viaggio, pianificando ogni dettaglio nel rispetto della salute e del benessere dei bambini e di tutta la famiglia.

    Le malattie

    Le malattie più comuni durante un viaggio internazionale, sono:

    • diarrea (28% dei casi)
    • malattie dermatologiche (25%)
    • malattie febbrili sistemiche, specialmente malaria, (23%)
    • malattie respiratorie (11%)
    • malattie prevenibili da vaccino (2%), soprattutto infezione da Salmonella typhi e epatite A.

    Si raccomanda sempre un incontro con il proprio pediatra di famiglia almeno 4-6 settimane prima della partenza, per valutare la storia clinica del bambino, il suo stato di immunizzazione, la necessità di somministrare vaccini o intraprendere profilassi antibiotica specifica, per raccogliere informazioni dettagliate sul viaggio e identificare eventuali controindicazioni.

    I prodotti indispensabili da mettere in valigia

    • soluzioni disinfettanti;
    • gel disinfettante per le mani;
    • analgesici e antipiretici;
    • pomate cortisoniche contro punture di insetti;
    • anticinetosici contro mal d'auto, d'aereo, di mare;
    • un antibiotico ad ampio spettro;
    • soluzioni reidratanti orali;
    • prodotti antizanzare;
    • antimalarici (se indicata la profilassi);
    • creme solari ad alta protezione;
    • farmaci utilizzati abitualmente, in quantità sufficiente per tutta la durata del viaggio ed eventualmente un 10% di prodotti in più per far fronte ad eventuali imprevisti;
    • certificato di assicurazione sanitaria.

    Ma posso portare il bimbo in aereo?

    Per quanto riguarda i voli, i bambini possono viaggiare tranquillamente in aereo.
    Si sconsiglia in caso di:

    • malattie infettive acute (sinusiti o infezioni dell'orecchio),
    • interventi chirurgici recenti,
    • malattie respiratorie croniche severe,
    • neonati di età inferiore alle 48 ore
    • donne in gravidanza dopo la 36esima settimana di gestazione (dopo la 32esima settimana, in caso di gravidanze multiple).

    Nel caso di viaggi lunghi che comportino molte ore di differenza di fuso, per evitare il jet lag con insonnia o disappetenza si consiglia nei 2 giorni che precedono la partenza e dopo l'arrivo:

    • in caso di viaggi a Est: anticipare di 1-2 ore l'addormentamento e favorire l'esposizione alla luce la mattina;
    • in caso di viaggi a Ovest: nei giorni precedenti posticipare di 1-2 ore l'addormentamento e favorire l'esposizione alla luce la sera.

    E quando viaggio in auto?

    Vanno utilizzati gli appositi seggiolini o adattatori.
    Se l'auto viene noleggiata è necessario controllare l'efficienza di tali dispositivi.

    Per prevenire i casi di nausea e vomito è fondamentale somministrare ai bambini una dieta leggera prima del viaggio e mantenere una buona areazione del veicolo. Tenere presente che in molti Paesi in via di sviluppo l'uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini è sconosciuto.

    Dove andiamo?

    Attenzione alla montagna: il mal di montagna acuto è la patologia più frequente in età pediatrica, caratterizzata da sintomi aspecifici (condizioni generali abbattute, irritabilità, anoressia, nausea, vomito, disturbi del sonno) e associata al raggiungimento in breve tempo di quote superiori ai 2.500 metri. 
    Si può evitare facendo raggiungere con gradualità le altitudini maggiori.
    Normalmente non si consigliano farmaci da usare prima ma se compaiono sintomi, si consiglia l'uso dei comuni analgesici. Se la sintomatologia non si riduce, è necessario far scendere a valle i bambini sempre molto piano ed eventualmente consultare il pediatra.

    Al mare, far indossare ai bimbi se necessari dispositivi di sicurezza.
    Di solito, i bagni di mare non comportano rischi di malattie infettive. Si raccomanda tuttavia di effettuare bagni solamente in zone turistiche attrezzate; indossare scarpette da bagno per proteggersi dalle punture di pesci, ricci di mare, crostacei e coralli; evitare di allontanarsi con il bambino: in mare aperto c'è il pericolo delle correnti e delle maree.

    Infine, al rientro da un viaggio, in particolare da Paesi ad alta endemia è consigliata una visita medica di controllo: diverse malattie possono manifestarsi anche a distanza di tempo, come malaria e parassitosi intestinali.

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