Dialoghi vitaminici

    Banner MD V3

    9 CONGRESSO FIMP 032b

    Ma i medici si vaccinano?

    Sick DoctorEDITORIALE : CONFORTI...AMOCI DI GIORGIO CONFORTI

    Ma i medici che raccomandano così tanto le vaccinazioni a tutti, bambini e non, si vaccinano?

    Leader

    Questa “bella domanda” mi è stata fatta da una lettrice su una rubrica di un giornale locale cui collaboro da anni; incollo qua la mia risposta (modificata con un po’ di immagini che rendono meglio l’idea che voglio comunicare, cosa che qua posso fare).

    Noi raccomandiamo le vaccinazioni utili alle età indicate non solo perché “prevenire è meglio che curare” ma soprattutto perché, conoscendo le malattie e i malati, sappiamo valutare benefici e rischi della scelta applicando le evidenze più aggiornate.

     

    Certamente siamo cittadini come altri e dovremmo comportarci verso noi stessi, e per i nostri famigliari, come coi nostri pazienti.

    I motivi per cui non pochi medici non si vaccinano (abbiamo coperture del 15% circa contro l’influenza) sono vari ma certamente una conseguenza è l’assenza dall’assistenza se siamo malati, quindi rinvii di visite o interventi e sovraccarico di lavoro per chi resta sano, come in altri servizi di pubblica utilità. 

    Poi possiamo, in fase di incubazione, contagiare chi avviciniamo sia in ambito ospedaliero sia sul territorio:ad esempio fra i quasi 5000 casi di morbillo denunciati nel 2017, circa il 10% era costituito da medici e infermieri e se consideriamo che a un caso di morbillo ne conseguono altri 9 nei contatti, possiamo ipotizzare che non pochi fossero responsabili di locali epidemie.

    Bambino

    Segnalo poi un caso di morbillo avvenuto in un reparto di ostetricia della nostra regione con rischi gravi per i neonati ricoverati: noncuranza, disattenzione, scarsa fiducia nel vaccino, incoscienza sulle complicanze di una malattia “da bambini”?

    Durante la pandemia influenzale del 2010 (altro che bufala, morirono il doppio di quanti ne uccide l’influenza annualmente) il 10% dei bambini ricoverati in rianimazione negli ospedali tedeschi per complicanze respiratorie secondo una pubblicazione recente, furono contagiati dai loro curanti essendo soggetti con patologia di base che richiedevano frequenti controlli ospedalieri. 

    Segnalo con estrema soddisfazione l’iniziativa della regione Emilia Romagna che ha deliberato l’obbligo vaccinale per morbillo,rosolia,varicella e parotite di medici e infermieri operanti in reparti ospedalieri a alta complessità come oncologia,ematologia,pronto soccorso, neonatologia, pediatria, ginecologia e rianimazione.

     Emilia-Romagna, obbligo di vaccini per i medici e infermieri: chi rifiuta sarà trasferito 

    Vaccino

     Libertà violata?

    Le reazioni sono state varie, riporto per brevità,autorevolezza e chiarezza qualle del dr. Costantino Troise, segretario nazionale ANAAO, la principale organizzazione sindacale dei medici ospedalieri, rilasciata pochi giorni fa.

     …..pare opportuno chiarire non solo alle migliaia di medici iscritti a un sindacato che ritrovano al loro fianco nella quotidiana vita di corsia, ma anche ai cittadini, di cui Anaao è da sempre imprescindibile alleato nella difesa della sanità pubblica, che la sicurezza delle cure per i curati, oltre che per i curanti, è un valore fondamentale di questo sindacato. E tutelare i pazienti vuol dire farsi carico di garantire loro le condizioni per la massima riduzione del rischio di eventi avversi.
    Al di là del fatto che già oggi la legge impone la vaccinazione antitetanica per alcuni lavoratori, è l’etica e la deontologia professionale che assegnano al medico un ruolo di garanzia a difesa di tutti i pazienti, tanto più di quelli fragili, essendo il primum non nocere il più sacro e il più antico dei doveri di chi cura

     

    Convengo con il dottor Troise (del quale mi vanto di aver fatto il pediatra di famiglia dei suoi figli,anni fa…) sul fatto che viene violato il codice deontologico se abbiamo un comportamento pericoloso per i nostri pazienti e compromesa quell’alleanza medico – paziente sulla quale si basa etica e professionalità di noi sanitari.

    Spero che il provvedimento emiliano sia copiato rapidamente in altre regioni: questo è un obbligo dovuto e doveroso.

    Anziano

     

    Contatti

    F.I.M.P.
    Federazione Italiana Medici Pediatri

    Via Parigi 11 scala A int. 105
    00185 ROMA

    Lunedi - Venerdi 09:00 - 17.00 

    presidenza@fimp.pro
    Tel. 06 44202575
    Fax: 0662204732

    supportotecnico@fimp.pro
    Mercoledi 09.00 - 15.00

    3316976129

     

    Newsletter

    Iscriviti alla newsletter FIMP

    © 2018 FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri