image001 FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri - FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri

     

     

    Banner MD V3

    9 CONGRESSO FIMP 032b

    Riapre la scuola ricominciano i problemi: i Pidocchi

    Piojos Banner 696x364EDITORIALE : VITALI...ZZIAMOCI DI GIOVANNI VITALI ROSATI

    Infestano le teste dei bambini e sembrano refrattari a qualsiasi tentativo di prevenire il loro sgradito arrivo: sono i pidocchi del capo, ormai ubiquitari nelle scuole e nelle comunità come asili nido e palestre.

    Sfatiamo alcuni miti

    1. Non c’è nessuna relazione tra pulizia personale e parassitosi da pidocchio del capo. i pidocchi non infestano le persone con scarsa igiene personale. Anzi, più i capelli sono puliti più è facile che i pidocchi riescano ad ‘attecchire’ e a depositare le proprie uova alla radice degli stessi.
      Esistono però alcune caratteristiche individuali (tipo di capelli, odore della pelle) che fanno sì che alcuni bambini prendano i pidocchi più frequentemente di altri.
    2. I pidocchi del capo non trasmettono malattie infettive.
      Certamente, se sono numerosi, possono indurre lesioni da grattamento che a loro volta possono infettarsi. In alcuni casi possono comparire anche reazioni allergiche.
    3. Per guarire non è sufficiente fare il trattamento al bimbo, ma bisogna eliminare eventuali uova da indumenti e arredi venuti a contatto con la testa nelle 48 ore precedenti la scoperta dei pidocchi.Pidocchio
      È bene raccogliere cappelli, sciarpe, golf, federe, lenzuola, coperte, copridivani e asciugamani e lavarli in lavatrice a 60 °C. Le uova di pidocchio vengono infatti uccise da un’esposizione al temperature superiori ai 55 °C per cinque minuti.
    4. Il prurito provocato dai pidocchi non è dovuto alla sporcizia, bensì proprio alle punture dell’insetto.

    Il Pidocchio conoscerlo per combatterlo

    Il pidocchio del capo (Pediculus humanus capitis ) è una specie che vive nella capigliatura umana. Predilige la nuca e l'area sopra le orecchie, in cui svolge il suo intero ciclo vitale.
    L'uomo può essere parassitato da Pediculus humanus capitis (pediculosi del capo), Pediculus humanus corporis (pediculosi del corpo) e Pthirus pubis (pediculosi del pube). E’ un parassita obbligato: non sopravvive a lungo nell’ambiente ma solo su un essere umano.
    circa un mese sul capo di una persona ma non più di 48 ore sugli oggetti e nell’ambiente.

    Pidocchi

     

    Le uova possono sopravvivere più a lungo lontano dallo scalpo ma non sono in grado di maturare e schiudersi se non sono mantenute a temperatura simile a quella della cute umana. Ciò significa che molto difficilmente il parassita arriverà sulla testa di un bambino passando attraverso l’ambiente.

    La specie che infesta i capelli dei bambini (e degli adulti) non è capace di sopravvivere su animali: ha bisogno dell’uomo, del cui sangue si nutre pungendo il cuoio capelluto.

    Il ciclo vitale del pidocchio del capo consta di tre stadi:

    • Lendini: La femmina depone le lendini, singolarmente sui capelli, attaccandole a questi mediante la saliva che contiene composti cheratinici, pertanto la lendine è resistente sia all'acqua che alle spazzole, ma non all'acido acetico diluito e caldo.(Aceto bianco) Dopo 7/10 giorni le lendini si schiudono.
    • Ninfe: si nutrono già di sangue. Questo stadio dura da sette a quindici giorni.
    • Adulto: ogni femmina adulta depone nella sua vita circa da 100 a 300 uova.
    • Habitat: Il Pidocchio del capello è un ectoparassita obbligato permanente e strettamente ospite-specifico: attua cioè l'intero ciclo vitale sul cuoio capelluto dell'uomo. I pidocchi possono dunque vivere solo a contatto con il corpo umano (non possono contagiare gli animali). Abbandonano una testa solo quando costretti a trasferirsi su un nuovo ospite: questo succede, per esempio, in caso di febbre alta e prolungata o dopo la morte dell'ospite.

    05 Ninfa Di Pidocchio

    66627

     

    Come riconoscerli

     

    È difficile vedere l’insetto adulto, a meno che l’infestazione non sia già avanzata: sono invece visibile e molto numerose le uova (lendini), che hanno un aspetto bianco traslucido o, a volte, marrone scuro e sono strettamente adese alla base del capello I pidocchi depongono le uova alla radice dei capelli e in particolare sulla nuca, dietro le orecchie e talvolta alla radice della frangia. Le lendini possono essere confuse con forfora.

     

    Per comprendere la differenza basta cercare di eliminarle dal capello con una piccola scossa. La forfora cade mentre la lendine resta attaccata al capello.Pidocchi Rimedi

    1. Il prurito!
      Ogni volta che il bambino si gratta la testa bisogna controllare se non ci sono pidocchi.
    2. Presenza di arrossamenti e graffi da grattamento!
      I punti più infestati, come abbiamo visto, sono la nuca e l’attaccatura dietro le orecchie.
    3. 3.Usiamo una buona luce naturale.
      Meglio effettuare il controllo di giorno, davanti alla finestra.
    4. Usiamo  una lente d’ingrandimento, un pettine a denti fitti e  un foglio di carta bianca. 
      Basterà passare il pettine fra i capelli per vedere cadere sul foglio il pidocchio adulto.

     Non sempre però gli insetti adulti sono presenti in numero sufficiente: è quindi necessario cercare le uova con la lente d’ingrandimento e separare i capelli in quattro aree, trattenute con mollette o forcine, procedendo poi a un esame sistematico ciocca per ciocca.

    Nostro figlio ha i pidocchi!

    In caso di infestazione bisogna procedere subito con un trattamento eradicante e avvertire la classe del bambino e la direzione scolastica. In tal modo si riesce a limitare nel tempo e nello spazio la diffusione dei parassiti.

    Quale prodotto utilizzare? 

    Meglio sempre consultare il proprio pediatra ma in  commercio si trova di tutto: shampoo, mousse, spray, lozioni, olii. Come scegliere il migliore? 
    I principi attivi insetticidiNel recarvi in farmacia per comprare un prodotto contro i pidocchi non acquistate qualsiasi cosa. Informatevi prima su quali sono i composti più efficaci per il caso che dovete trattare, verificate tempi di posa e modalità di distribuzione sul capello e fatevi spiegare dal farmacista qual è il principio attivo contenuto nella marca che vi propone. Tenete conto delle formulazioni che si sono già rivelate efficaci in passato, ma provate a utilizzare sostanze diverse specie se dovete fare più trattamenti ravvicinati. In questo modo minimizzerete il rischio di resistenze.

    Le piretrine
    Le piretrine sono una miscela di composti derivati da Chrysanthemum cinerariaefolium, presenti sul mercato in formulazioni spesso associate al piperonil-butossido: questa combinazione aumenta l'efficacia e riduce lo sviluppo di resistenze. Le piretrine agiscono bloccando il sistema nervoso del pidocchio, portandolo alla paralisi e alla morte. Inoltre presentano attività ovicida. Queste sostanze si degradano alla luce e al calore e non hanno attività residua dopo il risciacquo; ciò è positivo poiché riduce il rischio di selezionare pidocchi resistenti. Ai test di tossicità presentano un buon profilo di sicurezza e vengono assorbiti attraverso la cute solo in piccolissime quantità, insufficienti a causare fenomeni di tossici. Possono però, in rari casi, provocare dermatiti allergiche da contatto.

    La permetrina
    La permetrina è una combinazione di isomeri delle piretrine, modificate chimicamente per renderle stabili alla luce e al calore; funzionano in modo analogo a quello delle piretrine naturali. Grazie alle modificazioni chimiche rimangono attive anche dopo il risciacquo: se questo può da un lato facilitare l’eliminazione delle uova, rende anche più frequenti le resistenze. Le piretrine e la permetrina sono le molecole più studiate e anche le meno tossiche per l'uomo. Sono scarsamente assorbite e rapidamente degradate nell’organismo. Per questa ragione la Food and drug administration, l’ente statunitense per la sicurezza dei farmaci, le ha ritenute prive di rischi partire da un mese di età. I casi di resistenza alla permetrina sono però in aumento. In caso di insuccesso del trattamento con la permetrina, è indicato l'uso del malathion.

    Il malathion
    Il malathion provoca un accumulo di acetilcolina a livello dei recettori nervosi del pidocchio e induce la rapida morte del parassita e delle uova. È stato approvato per il trattamento delle pediculosi dalla Food and drug administration nel 1999. Contro l’uso del malathion giocano due fattori legati al confort: ha un odore pessimo ed è infiammabile; inoltre non è stato studiato in bambini di età inferiore ai 6 anni per cui si tende a raccomandarne l’uso solo dopo questa età. Esiste sia in lozione sia in gel. In linea generale si considera il malathion un prodotto di seconda linea, da utilizzare quando quelli a base di piretro o piretrine si dimostrano inefficaci e sempre sentito il pediatra.

    Devono fare il trattamento:

    • Tutti i bambini con pidocchi del capo
    • tutte le persone conviventi
    • i compagni con cui hanno avuto contatti stretti.

    Secondo le linee guida del National Health Service britannico, è utile anche fare un trattamento profilattico a chiunque condivida il letto con una persona infestata da pidocchi, anche se non si vedono parassiti o lendini.

    Il trattamento deve essere effettuato in contemporanea in tutta la famiglia:
    Se il bambino viene trattato subito e il resto della famiglia anche 24 ore dopo, tutto il processo può risultare inefficace.
    Meglio fare un secondo trattamento a distanza di una settimana perché nessun prodotto è certificato ovocida al 100 per cento, cioè è possibile che qualche uovo sopravviva e generi pidocchi vitali.
    La rimozione delle lendini è fondamentale per la riuscita del trattamento. Per farlo applicate dell’aceto bianco diluito sui capelli fate un giro testa con un asciugamano, attendete 20 minuti e poi con il pettine fitto cercate di staccare le lendini dal capello.Potrà essere necessario ripetere il trattamento.

    Applicate il prodotto seguendo rigorosamente le istruzioni scritte nella confezione.Dopo il trattamento è opportuno indossare vestiti puliti.
    Se dopo 8-12 ore i pidocchi si muovono con la stessa velocità di prima, significa che il prodotto non ha fatto effetto. Bisogna rifare il trattamento con una sostanza diversa.
    Ogni giorno per circa una settimana dopo il trattamento è necessario procedere a un controllo di tutta la capigliatura e all’eliminazione di eventuali uova residue con il pettinino. Le uova rimaste sul pettinino vanno raccolte con un fazzoletto di carta da buttare accuratamente nella pattumiera. Lo stesso procedimento va portato avanti anche dopo il secondo trattamento, da effettuare circa una settimana dopo il primo.
    È assolutamente controindicato mescolare prodotti diversi nello stesso trattamento.

    La Prevenzione

    • Sono da non consigliare shampi e lozioni per prevenzione.
    • L’unica cosa efficacie è il controllo quotidiano dei capelli al rientro da scuola.
    • Una precauzione è quando il bimbo è a scuola far lasciare il suo capppotto non nell’appendiabiti ma dentro un sacchetto di plastica per evitare che dei pidocchi rimasti su un cappotto si trasferiscano in un altro. 

     

     

     

     

    Contatti

    F.I.M.P.
    Federazione Italiana Medici Pediatri

    Via Parigi 11 scala A int. 105
    00185 ROMA

    Lunedi - Venerdi 09:00 - 17.00 

    presidenza@fimp.pro
    Tel. 06 44202575
    Fax: 0662204732

    supportotecnico@fimp.pro
    Mercoledi 09.00 - 15.00

    3316976129

     

    Newsletter

    Iscriviti alla newsletter FIMP

    © 2018 FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri