Dialoghi vitaminici

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    9 CONGRESSO FIMP 032b

    Scuole finite, vacanze cominciate

    ScuolaEDITORIALE : CONFORTI...AMOCI DI GIORGIO CONFORTI

    Scuole finite, vacanze cominciate, il periodo più bello di tutto l’anno per i nostri bambini.

    Consiglio spesso ai depressi,se mi capita, di andare all’uscita di una scuola l’ultimo giorno prima delle vacanze: la torma di bambini festanti che corrono verso i genitori soddisfatti del loro anno di studio e in procinto di giocare,leggere e imparare fuori da quattro mura è un virus contagiante, volendosi far contagiare dall’entusiasmo e dalla gioia. 

    Detto questo passiamo a Voi genitori, che anche in procinto di partire per le vacanze con tutta la famiglia,finalmente, andate dal pediatra a perorare “sicurezze” per i 15,venti, magari 30 giorni programmati.

    Guai a rovinarseli con un imprevisto di salute, siamo nel terzo millennio, ci sarà pure una garanzia da sottoscrivere per pensare solo a rilassarsi.

    Quindi un…..“me lo visita per favore perché devo partire”, oppure “non la disturberei ma sa, domani parto e ha il naso che gocciola” e soprattutto “quali medicine mi posso portare dietro”?

    Un tempo le case erano un ricettacolo di farmaci aperti, non utilizzati del tutto precedentemente, oppure scorte da avere in casa perché “si ammala sempre di domenica” tanto “le passa la mutua, me la può prescrivere?”:
    Questo,anche per fortuna , non si verifica più: si entra volenti o nolenti in farmacia con il portafoglio a portata di mano e la carta di credito pronta per digitare il Pin se richiesto.

    Pills Cross

     Però per la vacanza è diverso e il pediatra può certamente raccomandare di portar con sé materiale per medicazione, antifebbrile e topici per lesioni locali, gocce contro il mal d’orecchio da mare, reidratanti in caso di diarrea,creme contro le scottature se la prevenzione fosse fallita tutta o in parte e così via.

    Ma resta la raccomandazione a “non far da se’” e riproporre in vacanza a fronte di un figlio febbrile, la stessa procedura che si segue al domicilio, cioè i primi provvedimenti ormai imparati se il bambino non è un lattante, magari una telefonata al curante pur se lontano, un contatto con la guardia medica per turisti o altro che la location e il caso suggeriranno.

    Importantissimo pero’ se il bambino è portatore di una malattia cronica approviggionarsi prima di partire di quanto occorre avere con sé, insulina se diabetico, antiasmatici se a rischio fischio, antiepilettici se convulsivante.

    Se la meta fosse il mare acculturarsi su cosa fare in caso di incidente più o meno banale, e a questo proposito posto quanto occorre ad esempio in caso di contatto con una medusa riportato dal sito PS Cannizzaro a mò di esempio per non farsi trovare impreparati visto che ormai nei nostri mari sempre più caldi, e magari anche puliti, tale evenienza può succedere.

    Meduse

    Quindi, vacanze sicure è il motto, quasi un diritto di fine scuola e fine lavoro: richieste tutte comprensibili che richiedono certamente delle premesse: meta adatta, scorta di buon senso, condivisione con i bambini di cosa vedere,fare,vivere.

    Certamente uno dei migliori “passaporti” che in parte garantiscono di tornare a casa soddisfatti è anche aver eseguito tutte le vaccinazioni raccomandate dal pediatra fin dal terzo mese di vita; ammalarsi di malattia evitabile è una disdetta,in vacanza ancor di più.

    E’ anche per questo che la partenza per un viaggio comporta l’assicurarsi che la meta sia scevra da pericolo di contagio e ancor più se ci accingiamo a viaggiare a “pedigree” vaccinale certificato.

    Sappiamo che ad esempio l’Italia, vista l’epidemia di morbillo in atto, è vista con un occhio di diffidenza dai potenziali turisti esteri, diffidenza dovuta al fatto che magari nel loro paese il morbillo è stato debellato.
    In tal senso ha fatto molto scalpore l’epidemia di morbillo partita da Disneyland in California oppure altre epidemie scoppiate sulle navi da crociera per il contagio provocato da personale viaggiante o dai turisti stessi.

    MickymouseInsomma,un buon consiglio per non s…confortarsi in vacanza è quello certamente di andare dal pediatra a raccontare le proprie perplessità o ansie, ma anche quello di mettere in valigia ,oltre a costume,pinne e occhiali,anche un certificato di avvenuta vaccinazione in regola con le raccomandazioni per l’età.

    Certificato

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