Dialoghi vitaminici

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    9 CONGRESSO FIMP 032b

    Otite: cura e prevenzione

    OtiteEDITORIALE : CONFORTI...AMOCI DI GIORGIO CONFORTI

    I vaccini "necessari" per l'iscrizione in comunità dei bambini, come pubblicato recentemente dal decreto ministeriale in via di approvazione, sono 12, non sono 13 o per scaramanzia o per scarsa informazione sui benefici del vaccino ; mi riferisco all'antipneumococcico e per dimostrare che questa esclusione non è opportuna parto da un fatto di cronaca da tutti noto,purtroppo.

    Del bambino morto in conseguenza di una otite trascurata i giornali hanno riempito pagine di inchiostro, il web ribollito di sentenze spesso senza competenze ed io son ben lungi dall'intenzione di voler scrivere sul caso rispettando indagini e sopratutto dolore dei congiunti. Però se dalla esperienza della vita vissuta si può imparare qualcosa per migliorare ,nel nostro caso, cultura e assistenza possiamo e dobbiamo rifletterci su anche perché prima che la nostra "civiltà" mastichi e digerisca tutto dimenticandosi degli insegnamenti possibili, dovere nostro di medici e' mettere dei puntini sulle "i".
    L'otite media acuta,di questo si tratta quindi diversamente dall'otite esterna, tipica dei mesi estivi frutto di bagni e tuffi in piscina o al mare, e' una malattia "obbligatoria" nei bambini dato che l'80% circa di quelli sotto i tre anni ne manifesta una e di questi circa un terzo ne recidivano almeno un"altra. Causa ne sono la "gioventù" immunitaria del bambino piccolo , l'inizio della vita comunitaria, le strutture nasali "piccole" e spesso,ostruite da adenoidi grosse , la pendenza della tuba di Eustachio, scivolo anatomico che conduce con gran facilità il muco del naso (poco facilmente "soffiato" dalla scarsa collaborazione tipica dell'età) all'orecchio,dove trova a sbarrare il passo la membrana timpanica che così facendo si infiamma,protrude e crea i presupposti di dolore, febbre e malessere. 

    Come si deve curare ? Dipende, come spesso bisogna dire, altrimenti ci affideremmo a un computer, inseriti i sintomi ....et Voila' ecco la terapia.... Gli schemi raccomandati dalle società scientifiche servono per offrire il meglio al bambino malato perché riassumono quanto di meglio la ricerca e le pubblicazioni dimostrano come efficace, in questo caso come in tutta la medicina. 
    Pertanto se il bambino ha meno di due anni, l'orecchio "spurga" o recentemente ha presentato un episodio simile, la terapia antibiotica e' indispensabile e va seguita per tutto il periodo indicato dal pediatra, senza sconti di durata o dosaggio pena insuccessi o possibili complicanze. 
    Se invece dopo la visita mancano le condizioni sopra riportate il pediatra può decidere per una "vigile" attesa considerando che in molti casi la causa è un virus e su questi la terapia antibiotica non risulta efficace. Vigile attesa vuol dire una rivalutazione del caso dopo massimo due giorni e una decisione differente a fronte di patologia ancora in corso. Non meno importante e' la sedazione del dolore molto forte in certi casi ,utilizzando le due medicine autorizzate nei bambini, paracetamolo e ibuprofene. Altre "scorciatoie" , altri provvedimenti terapeutici specie di medicine non validate non hanno luogo d'essere impiegate, sono solo per spreco di risorse per la famiglia ma anche per inganni talora irresponsabili. 
    Certo molto si può,fare per prevenire tutto ciò, dalla lotta al fumo passivo, inquinante ambientale e fonte di infezioni ricorrenti per chi lo deve subire, miglioramento dell'igiene in generale, una buona convalescenza dopo un episodio febbrile, otite compresa, evitando rientri in comunità troppo precoci. Non ultime le vaccinazioni, quella contro l'influenza annuale in quanto detto virus puo' aprire la strada a batteri più pericolosi, e il vaccino contro lo pneumococco, uno dei tre germi (detto infernal trio) maggiormente responsabili delle otiti nei bambini. 

    La vaccinazione contro lo pneumococco ha ridotto del 30% le otiti medie acute dovute a tale germe e del 7% le otiti in generale. Certamente tale vaccinazione non è stata inserita nelle raccomandazioni per l'infanzia per ridurre le otiti bensì altre BEN più gravi patologie invasive come le polmoniti, le setticemie e le meningiti, ma vaccinandosi si sono anche ottenuti i benefici statistici di cui sopra. Ridurre del 7% le otiti in generale (ma del 30% quelle gravi da pneumococco) sembra cosa da poco ma considerando i milioni di casi che si verificano ogni anno, in valore assoluto e' un traguardo rilevante anche in considerazione del minor consumo di antibiotici. Pertanto curare bene le otiti e' doveroso, seguirne il decorso importantissimo, valutare i fattori di rischio anche , prevenire con vaccini adatti raccomandato, senza dimenticarne qualcuno per "scaramanzia" (forse)

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