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    Decreto 12 vaccini indispensabili per poter accedere alle scuole: quali sono e cosa succede a chi non li fa

    Cq5dam.web.738.462                                        EDITORIALE :  VITALI...ZZIAMOCI DI GIOVANNI VITALI ROSATI

    Il  Governo ha approvato un decreto legge che impone come  obbligatori 12 vaccini. I vaccini sono destinati a bambini ed adolescenti e ne è prevista la somministrazione a partire  dal terzo mese di vita fino alla maggiore età.

     Il decreto è diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l’attuale frammentazione normativa.

    In Italia esisteva infatti la storica distinzione tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate che ha sempre creato dubbi e confusioni nella maggior parte delle persone. Ora questa distinzione viene superata e si parla tutte insieme delle vaccinazioni da fare. 

    12vaccini

    Quali vaccini?

    Al momento si parla dei seguenti:

    1. anti-poliomelitica;
    2. anti-difterica;
    3. anti-tetanica;
    4. anti-epatite B;
    5. anti-pertosse;
    6. anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
    7. anti-meningococcica B;
    8. anti-meningococcica C;
    9. anti-morbillo;
    10. anti-rosolia;
    11. anti-parotite;
    12. anti-varicella.

    Ma sono Tutti o ne manca qualcuno?

    In realtà sembrano già tanti, ma noi pediatri pensiamo che i vaccini da fare siano quelli contenuti nel Piano Nazionale vaccini 17-19 e quindi ne mancano almeno due e forse tre.

    Infatti non si capisce come mai la vaccinazione contro lo pneumococco non sia stata inserita e lo stesso si può dire per quella del rotavirus. Forse si poteva anche dire qualcosa su influenza.

    Lo pneumococco ed il rota fanno la parte di Cenerentola e si rischia che la vecchia distinzione obbligo-raccomandazione continui a far confusione.

    Quando non fare le vaccinazioni?

    Soltanto se c’è una reale controindicazione che metta a repentaglio la salute del bambino sarà possibile evitare o rimandare le vaccinazioni ed i relativi richiami. Ma non basta: il pericolo per la salute dovrà essere stato accertato e certificato da un medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta che segue il bambino e certificato dall’ospedale. Stessa cosa per i bambini che hanno già avuto le malattie oggetto dei vaccini: dovranno presentare una certificazione del medico curante che lo attesti e sarà facoltà del medico disporre eventuali esami del sangue per verificare che gli anticorpi specifici siano stati effettivamente prodotti .In tutti gli altri casi, chi non vorrà far vaccinare il proprio figlio si troverà di fronte a possibili conseguenze estremamente negative.

    E chi non le vuole proprio fare?

    Gravi le conseguenze per chi omette i vaccini o i richiami: si va dalla non ammissione ad asili nido e scuole materne,fino a sanzioni pecuniarie e sospensione della potestà genitoriale. Obbligo di vigilanza e segnalazione per gli istituti scolastici e per le ASL.

    1. I bambini privi delle vaccinazioni obbligatorie non possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia, sia pubbliche che private. Inoltre il Dirigente scolastico ha l’obbligo di segnalare alla ASL competente il bambino non vaccinato, entro 5 giorni (suppongo dalla scoperta) perché venga eseguita la vaccinazione.
    2. Chi non vaccina i propri figli o i minori di cui ha l’affidamento o la tutela può essere multato con una sanzione amministrativa che va da 500 a 7.500 euro. A quanto pare il decreto prevede che ad irrogare la sanzione sia proprio l’Azienda Sanitaria.

    Sospensione della potestà genitoriale

    Di fronte al rifiuto del genitore l’ASL potrebbe far partire una segnalazione al Tribunale dei Minorenni che, a seguito di un lungo iter, condurrebbe al più grave provvedimento di sospensione della potestà genitoriale. Il Ministero della Salute ha però specificato che non si tratta di un provvedimento che scatta automaticamente per il mancato vaccino.

    Obbligo di controllo e segnalazione nella scuola dell’obbligo

    Dalle elementari in poi non è possibile vietare l’iscrizione ai bambini non vaccinati. Ma i Dirigenti scolastici hanno il dovere di segnalare questi casi alla ASL competente. Il Dirigente scolastico della scuola dell’obbligo deve adoperarsi perché i bambini che non possono vaccinarsi per ragioni di salute non siano in classe con altri bambini non vaccinati o non immunizzati.

    Quando si parte?

    Il tutto inizia dal prossimo anno scolastico.

    Ma siamo sicuri?

    Va ricordato che l’obbligo di vaccinazione è stato introdotto dal decreto legge, che è un provvedimento provvisorio con forza di legge, che deve essere presentato immediatamente alle Camere per la conversione in legge. Il decreto deve essere trasformato in legge, eventualmente con modifiche, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, altrimenti perde ogni efficacia.

    Bisogna attendere la pubblicazione del decreto legge per valutare quale sarà l’applicazione.

    Qualcuno ha detto che i pediatri sono esultanti per questo Decreto, non posso confermare.

    Noi pediatri abbiamo sempre preferito convincere piuttosto che costringere

    Ma le leggi della medicina sono più forti di quelle degli Stati e la regola dell’immunità di gregge che per poter essere efficace deve avere una copertura vaccinale sopra il 95% non la abbiamo inventata noi, è così e basta e ciò è confermato dal ripresentarsi di malattie che fino a pochi anni fa avevamo dimenticato. Speriamo solo che tutta la confusione di questi giorni serva a far capire ai nostri assistiti che la vaccinazione è una reale opportunità di salute e che si possa tornare rapidamente ad una copertura vaccinale ottimale in modo da poter sospendere la politica della costrizione, che in uno Stato di persone ragionevoli non dovrebbe essere necessaria.

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