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    9 CONGRESSO FIMP 032b

    Obbligo vaccinale ovvero “Tanto tuonò ….”

    Slide3EDITORIALE : CONFORTI...AMOCI DI GIORGIO CONFORTI

    Già, “tanto tuonò”…. In realtà a pensarci bene si è "solo" stabilito che per andare all'asilo è necessario un certificato , tutta qua. 
    Se, come dice il dizionario della lingua italiana,una cosa è necessaria per ottenere uno scopo , nel nostro caso ottenere l'iscrizione in comunità, né più né meno come il pagamento della retta,perché quindi sorprendersi?

    Tuono

    Vi sorprendete,cari lettori, quando una segretaria di una scuola nuoto vi chiede un certificato di idoneità allo sport dopo che il medico vi ha detto che il bambino e' sovrappeso ?

    O il responsabile della refezione vi chiede un certificato attestante una allergia accertata dal pediatra con idoneo esame allo scopo di elargirgli una dieta di esclusione ?

    L'importante è che il pediatra abbia rilevato il sovrappeso e voi compreso la necessità di diminuire il giro vita del bambino, e così che abbia identificato l'alimento incriminato per una sintomatologia magari grave con il test di scarificazione sul braccio (non altre ingannevoli scorciatoie !) , questo è importante, diagnosi e terapia, prevenzione laddove possibile ; la certificazione per sport e dieta e' solo un passo ovvio e necessario (proprio così , necessario ) per quanto raccomandato di fare.

    Ecco, così spiegato il decreto sui vaccini "obbligatori" fa meno clamore, meno polemiche, meno stress. Non è vero forse ?
    Il certificato per l'iscrizione all'asilo e' la logica conseguenza di quanto dalla nascita del bambino il pediatra vi ha raccomandato di fare per tutelare la sua salute nel migliore dei modi.
    Sorprendente sarebbe che ciò non fosse avvenuto , cioè se il pediatra non ve ne avesse parlato e invitato a fare (qualche pediatra esitante sui vaccini c'è , ma sarebbe come se quel pediatra consigliasse tripla dose di pastasciutta al pargolo obeso o una impepata di cozze all'allergico ai crostacei ) ma se avete dato seguito alle,sue raccomandazioni che problema c'e' ?

    Il “problema” non è il certificato per la piscina o quello per non mangiare molluschi, bensì il bambino sovrappeso, la dieta evitando l’allergene e,nel nostro caso, fare le vaccinazioni, non portare i certificati che sono SOLO la logica conseguenza di prevenzione,diagnosi e terapia come nei tre casi indicati.

     NuotoEsa

    Forse il problema, nel caso del certificato vaccinale, è quello di scovarlo,il certificato, se ne avete perso le tracce e siccome le anagrafi vaccinali accessibili online non dico a voi cittadini ma nemmeno al vostro curante non ci sono ancora, a dispetto di quelle fiscali dove si può sapere anche il vostro reddito e le vostre patologie più sensibili, allora dovrete recarvi alla ASL a chiederne copia.
    E non fatevi turlupinare da qualcuno che vi suggerisse di vaccinare il pupo prima di andare all'asilo perché a quello servono i vaccini : è una boiata irresponsabile ; pertosse, emofilo e pneumococco danno gravissime complicazioni proprio nei lattanti, ben prima dell’eventuale iscrizione in comunità,con decessi e disabilità. Quindi alla domanda se si fanno troppo presto le rispondo che meglio assicurarsi prima possibile, prima che subentri il rischio di mmalarsi,sarebbe come uscire dal concessionario senza il bollino dell’ RC per la nuova auto.

    Quindi nessun clamore, iter normale, e non scervellatevi per “contare” se avete immunizzato vostro figlio per quei previsti dodici vaccini,non sono come la patente a punti che se ve ne manca qualcuno siete minacciati di perdere la patria potestà , minaccia degna del capitan Fracassa dei miei tempi; anzi se proprio devo dire, son di più perché o al governo sono scaramantici e si son fermati prima del fatidico 13, o hanno poca dimestichezza con bambini malati che si ammalano e non hanno sentito il parere dei pediatri.

     Ma non contateli, seguite il Piano Nazionale Vaccini 2017-2019 (ispirato dal Calendario Vaccinale per la vita)  valido in tutta Italia e offerto gratuitamente per le fasce di età previste dalle norme il Calendario vaccinale per la Vita che il pediatra tiene bene a mente (se non lo facesse chieda lumi qua) consapevoli che quella è la direzione giusta per mantenersi il più possibile in salute.Cal25

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