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    Una bufala e una preoccupazione di meno

    BufalaEDITORIALE : CONFORTI...AMOCI DI GIORGIO CONFORTI

    Una bufala e una preoccupazione di meno

    Veramente dovrei aggiungere una “s…” al titolo perché se penso che nell’attività quotidiana di assistenza ai bambini e di informazione ai genitori, buona parte del tempo deve essere impiegato a smontare paure e preoccupazioni che trovano il loro nascere da notizie fasulle o mal poste, se non del tutto false che raggiungono ogni giorni la nostra società, veramente verrebbe da deprimersi o da augurare qualche disavventura all’irresponsabile che le mette in giro.

    In realtà una giustizia alla fine arriva o,come dico io spesso, l’onestà prima o poi ripaga e gli irresponsabili ogni tanto riportati ai loro doveri deontologici come le pagine dei giornali riportano proprio di questi tempi.

    Quindi se devo raccomandare la vaccinazione antimorbillo, così importante oggi con l’epidemia che scorazza per il nostro paese, vorrei parlare di indicazioni e eventuali rare controindicazioni e non di bufale legate a falsi effetti avversi così come se devo parlare di come evitare infezioni alimentari al lattante non vorrei dover rispondere alla signora Giulia che proprio ieri mi ha chiesto:Tettarelle1

    Ho sentito in una trasmissione televisiva che anche un disinfettante per biberon può essere molto tossico, è vero?

    “ringraziando” il giornalista e i suoi bisogni di scoop a tutti i costi, anche se lavora in un servizio pubblico, ecco cosa le ho risposto e cosa offro alla informazione di tutti: 

    Se la trasmissione cui fa riferimento è Report, credo che faccia riferimento a paventati danni dall’uso di ossido di etilene per disinfettare ciucci,tettarelle e appunto biberon.

    Di fatto l’ossido di etilene viene utilizzato anche per disinfettare ferri chirurgici uccidendo batteri,muffe e funghi.

    Premettendo che tutto può essere tossico,anche l’ossigeno e l’acqua, elementi essenziali per la vita, ovviamente il danno eventuale dipenderà dalla dose che se ne assume, nello specifico posso dire che sono note le dosi tossiche di questa sostanza negli animali di esperimento sia per inalazione sia per ingestione sia per somministrazione per via iniettiva.

    Per inalazione ( non è comunque il nostro caso) un danno significativo si può raggiungere per una esposizione quotidiana di 8 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana e per 40 anni di vita lavorativa.

    Per ingestione (e qua arriviamo alla sua domanda) la sostanza può essere rimossa con il lavaggio delle tettarelle, ma in questo modo si perderebbe il vantaggio della sterilità; comunque è stato calcolato,non da me ma da esperti tossicologi, che calcolandone l’uso occorrente per sterilizzare sei tettarelle al giorno (media di sei pasti per un lattante) e dividendo tale dose per i chilogrammi di peso, ipotizzando un lattante di tre chili come peso minimo e quindi più sensibile, si raggi8ngerebbe una dose 50.000 volte minore della dose tossica.

    Se non le ho fatto girare la testa con questi dati posso e possiamo concludere che le dosi così basse dimostrate e la breve durata della necessaria disinfezione delle tettarelle per un lattante rendono assolutamente tranquillizzante usare questo disinfettante nel quotidiano considerando i vantaggi antiinfettivi così importanti a questa età.

    E,con buona pace dei giornalisti di Report, concludo con Paracelso che nel lontanissimo 1493 disse che “non c’è sostanza che non sia un veleno, la dose giusta differenzia un rimedio da un veleno”.

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