Dialoghi vitaminici

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    9 CONGRESSO FIMP 032b

    s…Conforti…amoci - Varicella

    EDITORIALE : DR. GIORGIO CONFORTI

    Varicella

    Motivi di s-conforto nella pratica quotidiana ce ne sono spesso, sotto ne trovate uno emblematico, ma ottimismo vuole che da uno s-conforto possa derivare qualche esperienza utile per fare meglio, leggete.

    E’ vero o no che quando un pediatra raccomanda la vaccinazione antivaricella a un genitore di unenne si sente (spesso) rispondere “anche la varicella? Ma l’abbiamo fatta tutti da piccoli”

    A parte che ciò non è vero, e lo testimoniano i casi di varicella contratta da adulti ben vivi nel ricordo,se non i drammi di chi l’ha contratta nei giorni attorno al parto, situazione di grande rischio per il figlio, vi racconto la storia (vera) di Giulia (nome di fantasia) una bambina affetta da sindrome di Down, già operata per cardiopatia congenita a due mesi di età, con due episodi di broncopolmonite nella storia clinica precedente, ricoverata in emergenza all’età di due anni presso il PS di un ospedale italiano per arresto cardiaco durante una “banale” infezione da varicella.

    La bambina non era stata vaccinata e si era infettata contraendo la malattia dalla sorella più grande. Nella notte precedente al ricovero si erano manifestati episodi di ipotonia generalizzata e pianto. Poche ore prima del ricovero altro episodio a domicilio di ipotonia per cui i genitori decisero di trasportarla in ospedale dove giunse in arresto cardiaco.

    Al PS vennero immediatamente instaurate le manovre di rianimazione che riuscirono a far riprendere la respirazione e la funzione cardiaca ma con necessità di ventilazione assistita in un reparto di rianimazione.

    Le indagini successive mostrarono un grave quadro di diffusione dell’infezione ai polmoni e all’addome con crisi emorragica estesasi il giorno dopo a tutto l’apparato respiratorio provocando coma irreversibile e decesso della bambina. (caso pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics il 17 novembre 2016 ).

    Leggere di un caso come questo, evitabile a fronte di una vaccinazione ampiamente raccomandata per il soggetto stesso e per i propri famigliari e conviventi, veramente mette un comprensibile sconforto in tutti,medici e non medici.

    Gli autori della pubblicazione ricordano nel commento che i morti nel mondo per varicella sono oltre 4200, con oltre 4 milioni di complicanze severe e che i soggetti più a rischio di tutto ciò sono i soggetti immunodeficienti congeniti (come il caso descritto) o acquisiti (oncologici,trapiantati) neonati,prematuri e donne in gravidanza.

    Quindi la varicella può assumere aspetti rilevanti e non va sottovalutata come deve essere considerata l’opportunità a vaccinarsi specie per evitare di contagiare soggetti a rischio che grazie ai progressi dell’assistenza, frequentano sempre più comunità scolastiche e non e,se non vaccinabili per la patologia di base, vedono nei compagni vaccinati il vero baluardo per non mettere a repentaglio la propria salute.
    Quindi anche un motivi di solidarietà sociale a vaccinare e a vaccinarsi.

    La vaccinazione con due dosi previene efficacemente la malattia con ottima sicurezza e il grafico sottoriportato frutto dell’esperienza della regione Sicilia,prima in Italia a inserirla gratuitamente ai propri bambini ,lo testimonia.Grafico

    Ora la vaccinazione è offerta in tutta Italia e noi pediatri siamo impegnati nella sua promozione ,passo importante per la tutela della salute dei bambini sani e di chi, per malattia propria, non può essere vaccinato.

    Dr. Giorgio Conforti
    Referente nazionale per FIMP PrevenzioneF

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